L’Inter di Conte e Marotta fa fuori Icardi e Nainggolan

7 Luglio 2019

L’ad nerazzurro alla vigilia dell’inizio della preparazione di domani a Lugano «Andranno via. Con il talento si vince una gara, con il gruppo il campionato»

MILANO. Nell'Inter di Antonio Conte non c'è posto per Mauro Icardi e Radja Nainggolan: i due non rientrano più nei piani del nuovo tecnico nerazzurro. L'annuncio-conferma arriva dall'ad Beppe Marotta, che, alla vigilia della presentazione di Conte come allenatore e a due giorni dal via della nuova stagione, mette in chiaro il pensiero della società sui due giocatori: «Non rientrano nel nostro progetto», ha annunciato Marotta in un'intervista a Sky. «Entrambi sanno di questa situazione che non significa che vengono sminuite le loro capacità: sono ottimi giocatori, sono dei talenti, il talento fa vincere le partite, ma è la squadra che fa vincere i campionati. E quando dico vincere i campionati intendo raggiungere gli obiettivi che ognuno ha previsto». Parole chiare da parte dell'ad nerazzurro, che mette la parola fine all'avventura interista di Icardi e di Nainggolan. «Non è un 'metodo Marotta’», ha aggiunto, «ma un metodo che serve in tutte le comunità: significa avere regole e diritti, ma soprattutto doveri che devono essere sempre rispettati». Un riferimento evidente ai problemi dell'ultima stagione, con Icardi e Nainggolan protagonisti più fuori dal campo che dentro: da qui la scelta di comunicare ai giocatori la posizione della società, su indicazione anche di Conte. Il tecnico fin da subito ha chiesto la cessione dei due e oggi in conferenza stampa spiegherà le sue scelte. «Da questa situazione si esce con chiarezza e trasparenza. In una progettualità bisogna trovare i profili giusti, è la strada che stiamo percorrendo», ha proseguito Marotta. «Abbiamo parlato con schiettezza e franchezza ai diretti interessati a cui abbiamo spiegato la posizione della società». Una presa di posizione forte, che rischia di avere conseguenze. Per eliminare i potenziali risvolti legali, l'Inter ha scelto comunque di convocare entrambi per il ritiro di Lugano che comincerà domani: «Una cosa è affermare che Icardi è sul mercato», ha concluso l'ad interista, «un'altra cosa è rispettare gli aspetti contrattuali. Non vogliamo assolutamente venir meno ai nostri doveri». Ora però viene il difficile, perché le parole di Marotta hanno anche l'effetto di mettere ufficialmente il cartello «vendesi» sulle spalle dei due. Un'arma a doppio taglio, dato il rischio che le offerte si abbassino. E se su Icardi continua il pressing di Juventus e Napoli, più complessa la pista Nainggolan, per cui servono circa 30 milioni per evitare una minusvalenza. Soldi fondamentali per l'Inter, che punta a chiudere il prima possibile per i due sostituti, Lukaku e Barella. Oltre che di Dzeko.
Lo Jiangsu, in Cina, aveva fatto un pensiero per Nainggolan, ma il belga è freddo sull’ipotesi, non lo esalta più di tanto l’idea di andare a guadagnare probabilmente più dei 4,5 milioni attuali con l’Inter.
Angelo Caradonna