L’Inter diventa la regina degli 1-0

9 Novembre 2015

Kondogbia trafigge il Torino, poi ci pensa Handanovic a sbarrare la porta e difendere il primato

TORINO. L'Inter resta in vetta – in compagnia della Fiorentina – con il minimo sforzo: 1-0 (il settimo della stagione) a Torino, con la prima rete nel campionato italiano di Geoffrey Kondogbia, una prodezza in acrobazia in un'azione di calcio piazzato. Ancora più decisivo, tuttavia, è stato Handanovic, un muro insuperabile per i granata in crisi di fiducia: per il Toro due soli punti in 6 partite e la prima sconfitta all'Olimpico, dopo i due pareggi con il Milan ed il Genoa.

Non bella, ma solida, l'Inter, sistemata con il 3-5-2 come nell'infelice scontro diretto con la Fiorentina, ha capitalizzato il minimo vantaggio: ha badato a controllare la partita, senza preoccuparsi di affondare. Altre palle-gol le hanno avute solo Nagatomo (7') con un tiro da fuori verso l'angolo più lontano - e Ljaic (36'), che ha sparato altissimo dopo aver saltato Glik.

In mezzo tanta fatica granata nel cercare il pareggio, con qualche giocatore stanco (Moretti, Molinaro, Glik), altri gettati nella mischia per necessità, come Gaston Silva, chiamato al posto dello squalificato Glik, o Amauri, rispolverato dopo mesi in panchina da Ventura nei minuti finali per dare il massimo del peso possibile all'attacco, da spalla a Maxi Lopez e Quagliarella.

I granata hanno protestato per due episodi di moviola, uno del tempo, un contrasto di Murillo e Belotti e poi Maxi Lopez (21' st) a terra in mezzo a tre difensori nerazzurri. Ma l'Inter con l'insuperabile Handanovic non ha mai ceduto: perfetto il tempismo del portiere nerazzurro nel finale, in uscita su Vives, salvataggio decisivo. Ma già in avvio di ripresa (3'st) Handanovic aveva sbarrato il passo a Quagliarella e Belotti nella stessa azione.

Ha avuto ragione Mancini che ha lasciato in panchina Perisic, in campo solo nel finale, Jovetic e Ljiaic. Il 3-5-2 speculare a quello del Toro ha imbrigliato gli esterni del centrocampo granata: rare sono state le sortite di Bruno Peres, poco efficaci le iniziative di Molinaro.

Partita di grande spessore di Nagatomo e dello stesso Palacio, schierato dal 1'. Nonostante l'evanescente Icardi - un colpo di testa, alto - e poi niente più, l'Inter è tornata alla regola dell'1-0, con un lampo di Kondogbia, sul calcio di punizione che ha mandato in confusione tutta la difesa granata.

«Sono molto felice di aver fatto una buona partita e realizzato una rete molto importante», commenta a fine partita l’eroe della giornata il centrocampista francese Geoffrey Kondogbia, autore del gol decisivo del match. «Non so quando sarò al meglio ma ogni giorno mi alleno per fare prestazioni come quella di oggi. Lo scudetto? È molto difficile pronunciare questa parola ma bisogna fare sempre meglio: manca troppo tempo e ci sono ancora tante partite. La concorrenza? È una buona cosa: averne così tanta, in particolare a centrocampo, ci stimola a far bene. Ognuno di noi deve impegnarsi al massimo e farsi trovare pronto», conclude il francese.