L’Inter e Mancini restano distanti: sarà addio?

Il tecnico grande assente alla cena di gala del club negli States, la panchina rimane traballante
MILANO. I giorni passano ma ancora nessun incontro tra Mancini e Suning. Il tecnico nerazzurro resta un separato in casa e l'atteso confronto con la proprietà potrebbe non esserci neppure nelle prossime ore. Insomma, nessuna svolta.
Le parti rimangono distanti. Per Mancini - grande assente alla cena di gala del club - non ci sono ancora novità. Thohir continua a blandirlo senza però mettere nulla sul piatto, ad esempio quel rinnovo a cui il tecnico tiene tanto. Dopo 72 ore di passione, il finale della telenovela resta un mistero: l'addio di Mancini - che sembrava a un passo - non è arrivato. Forse il merito di aver evitato il peggio - almeno per ora - va dato ad Ausilio che ha interpretato l'inusuale ruolo di paciere tra Mancini e la società. Ha provato a tranquillizzare l'allenatore assicurandogli l'arrivo di Candreva e l'incedibilità di Icardi. Il capitano argentino, però, continua a fare muro con la società minacciando l'addio se non dovesse arrivare subito l'adeguamento di contratto. Mancini - in queste giornate americane - si mostra in versione 'zen': passeggia, fa jogging, lavora con la concentrazione di sempre. Eppure, la sua insoddisfazione rimane profonda così come la voglia di sentirsi leader non solo della squadra. Il ruolo di semplice allenatore gli va stretto. Vuole contare e, dopo due anni di sacrifici, punta a guidare una squadra finalmente fuori dalle secche del Fair play finanziario. Il club proverà a trovare un nuovo accordo con la Uefa e aprire così un altro ciclo, dal quale cui Mancini potrebbe essere escluso. Il tecnico pensa, riflette e soprattutto allena: nella notte la squadra nerazzurra giocherà in amichevole con l'Estudiantes. Poi Mancini parlerà in conferenza e, se dovesse essere più loquace dell'ultima volta, forse potrebbe fornire qualche prezioso indizio per meglio interpretare la situazione.

