L’Inter non vuole fermarsi, c’è l’ostacolo Bayer

7 Agosto 2020

I nerazzurri lunedì nei quarti di Europa League contro il Leverkusen. Ufficiale: Sanchez firma fino al 2023

MILANO . L'Inter è rientrata ieri a Milano con la qualificazione agli ottavi in tasca e la consapevolezza di poter lottare fino alla fine per la conquista dell'Europa League. La vittoria sul Getafe allunga la tregua alle polemiche sul futuro nerazzurro. Se il diktat del presidente Steven Zhang era restare concentrati sul campo, rinviando alla fine della stagione ogni valutazione, allora l'ambiente Inter può godere ancora di qualche giorno di calma apparente. Di sicuro fino a lunedì quando l'Inter affronterà il Bayer Leverkusen, che ieri ha superato i Rangers, forse l'ultimo grande scoglio prima della finale. La squadra dimostra di sapersi estraniare dalle voci e dalle vicende extracampo. Antonio Conte abbandona, per una volta, i toni forti arrivando ad applaudire la società per l'operazione di Sanchez. L'attaccante da ieri è ufficialmente un giocatore dell'Inter acquistato a titolo definitivo gratuito dal Manchester United. Firma un contratto di tre anni, a 7 milioni di euro a stagione per la gioia di Conte che ha una valida alternativa alla coppia Lukaku-Lautaro Martinez. Zhang potrebbe tornare a breve in Italia e prima o poi il faccia a faccia con Conte sarà necessario. Per il momento, però, è tutto rinviato. Si pensa solo al campo e ad una squadra che, di partita in partita, dimostra notevoli progressi. La difesa non subisce gol da cinque partite ed è uscita imbattuta da confronti con squadre come Napoli e Atalanta. La crescita di Bastoni è evidente, De Vrij è una certezza, qualche dubbio invece lo lascia Godin alle volte troppo lento e discontinuo. La solidità difensiva però c'è e Conte la sta ottenendo scartando uno dei giocatori simbolo del nuovo ciclo dell'Inter: Skriniar. Lo slovacco ha giocato solo 13' nelle ultime tre partite. Un'esclusione eccellente come quella di Eriksen che continua a vedersi preferiti i compagni di squadra, in particolare Gagliardini ora inamovibile. È chiaro che Conte non si fa problemi ad escludere i talenti in rosa se non è pienamente convinto del loro rendimento. La difesa a tre per Skriniar e il centrocampo a cinque - così come lo intende l'ex ct - per Eriksen sono difficoltà difficili da sormontare. Conte se ne è accorto ma non cambia la sua idea di calcio. Dopotutto, il secondo posto in campionato e il successo in Europa League gli danno ragione, con buona pace dei tifosi e forse di qualche dirigente.