L’Inter ora corre: è a -1 dalla vetta

Per la prima volta nel 2022 vince due gare di fila. Inzaghi soddisfatto: «Serve continuità»
inter2
H. verona 0
INTER (3-5-2): Handanovic 7; Skriniar 6,5, de Vrij 6 (1’ st D’Ambrosio 6), Dimarco 6,5 (20’ st Bastoni sv); Dumfries 6,5, Barella 7 (20’ st Vidal sv), Brozovic 6,5, Calhanoglu 6,5 (38’ st Gagliardini sv), Perisic 7,5; Correa 6 (14’ st Gosens 6), Dzeko 7. A disp: Cordaz, Radu, Sanchez, Vecino, Ranocchia, Darmian, Caicedo. Allenatore: Inzaghi.
VERONA (3-4-2-1): Montipò 6; Casale 6, Gunter 5,5, Ceccherini 5,5 (37’ st Sutalo sv); Faraoni 6 (16’ st Depaoli 6), Tameze 6, Ilic 6, Lazovic 6 (37’ st Cancellieri sv); Bessa 5 (16’ st Lasagna 6), Caprari 6; Simeone 5,5. A disp: Chiesa, Boseggia, Frabotta, Retsos, Hongla, Praszelik. Allenatore: Tudor.
Arbitro: Marinelli di Tivoli.
Reti: 22’ pt Barella e 30’ pt Dzeko.
Note: ammoniti Dumfries, Brozovic. Angoli 10-2. Spettatori 61.325.
MILANO
L'Inter cercava conferme e le conferme sono arrivate: l'inverno per i nerazzurri pare essere alle spalle, perché gli uomini di Simone Inzaghi dopo il successo con la Juventus trovano anche una convincente vittoria per 2-0 contro il Verona, firmata da Barella e Dzeko. Per la prima volta nel 2022 Handanovic e compagni trovano due successi consecutivi in campionato e quella con i gialloblù vale l'aggancio al Napoli al secondo posto in classifica e il -1 dal Milan capolista, impegnate oggi rispettivamente contro Fiorentina e Torino. Ma al di là del risultato, è la prestazione che può far contento Inzaghi, con i nerazzurri che lanciano un altro messaggio in chiave volata scudetto. Senza lo squalificato Lautaro Martinez, il tecnico rilancia il pupillo Correa insieme a Dzeko in attacco, scegliendo anche Dimarco in difesa per dare respiro a Bastoni. Mosse che funzionano, perché l'Inter soprattutto nel primo tempo a lunghi tratti dimostra di aver ritrovato geometrie, fiducia e fluidità di gioco che sembra aver perso. Le prime avvisaglie di pericolo per la porta veronese le portano Dimarco, De Vrij e Dumfries in avvio, ma la prima vera occasione capita sul destro di Perisic, che trova la pronta risposta di Montipò in tuffo. I maggiori pericoli partono sempre dal piede del croato, che poco dopo approfitta di un errore di Bessa per involarsi e trovare il cross col contagiri per Barella, esterno da pochi passi e nerazzurri in vantaggio. Spinti dai 60mila di San Siro, i padroni di casa non si fermano, con Montipò che salva in rapida sequenza su Correa e Dzeko. Ma è questione di istanti, perché su corner la spizzata dell'onnipresente Perisic trova proprio il bosniaco che, lasciato solo dalla difesa gialloblù, da dentro l'area piccola trova il raddoppio. Il Verona prova a reagire ma l'unica versa opportunità capita sul destro di Simeone, con Handanovic che in uscita salva tutto in quella che, di fatto, è il solo intervento complicato del capitano interista. Nella ripresa, i nerazzurri abbassano il baricentro e i ritmi, lasciando al Verona il pallino del gioco. Gli uomini di Tudor creano alcune potenziali occasioni ma la porta interista non corre veri pericoli. Anzi, sono Dumfries e D'Ambrosio (entrato al posto di de Vrij ko per un affaticamento alla coscia sinistra, era appena rientrato dopo un mese di stop) ad avere le opportunità per chiudere la sfida entrambe in contropiede, con l'olandese che calcia male mentre Montipò, con l'aiuto del palo, si salva sul mancino del difensore italiano. L'Inter controlla il finale e trova il secondo successo di fila, quanto basta per mandare un messaggio al campionato e alle rivali nella corsa scudetto.
Inzaghi felice. «La vittoria di Torino ci ha dato fiducia, ma io fiducioso lo sono sempre stato perché so come lavoriamo. Ma so che allenando l'Inter puoi riceve alcune critiche. Abbiamo fatto benissimo il primo tempo e gestito il secondo, abbiamo fatto la partita che dovevamo fare per dare continuità alla vittoria di Torino. Ne mancano ancor tante ma abbiamo fatto bene», ha detto il tecnico dell'Inter Simone Inzaghi, nel dopo partita. «Siamo stati bravi a vincere a Torino e ci siamo detti che dovevamo dare continuità perché altrimenti non sarebbe servito a niente. Lo abbiamo fatto contro una squadra che darà fastidio a tanti», ha aggiunto. «La fiducia non mi è mai mancata perché conosco il percorso che stiamo portando avanti».
Angelo Caradonna
H. verona 0
INTER (3-5-2): Handanovic 7; Skriniar 6,5, de Vrij 6 (1’ st D’Ambrosio 6), Dimarco 6,5 (20’ st Bastoni sv); Dumfries 6,5, Barella 7 (20’ st Vidal sv), Brozovic 6,5, Calhanoglu 6,5 (38’ st Gagliardini sv), Perisic 7,5; Correa 6 (14’ st Gosens 6), Dzeko 7. A disp: Cordaz, Radu, Sanchez, Vecino, Ranocchia, Darmian, Caicedo. Allenatore: Inzaghi.
VERONA (3-4-2-1): Montipò 6; Casale 6, Gunter 5,5, Ceccherini 5,5 (37’ st Sutalo sv); Faraoni 6 (16’ st Depaoli 6), Tameze 6, Ilic 6, Lazovic 6 (37’ st Cancellieri sv); Bessa 5 (16’ st Lasagna 6), Caprari 6; Simeone 5,5. A disp: Chiesa, Boseggia, Frabotta, Retsos, Hongla, Praszelik. Allenatore: Tudor.
Arbitro: Marinelli di Tivoli.
Reti: 22’ pt Barella e 30’ pt Dzeko.
Note: ammoniti Dumfries, Brozovic. Angoli 10-2. Spettatori 61.325.
MILANO
L'Inter cercava conferme e le conferme sono arrivate: l'inverno per i nerazzurri pare essere alle spalle, perché gli uomini di Simone Inzaghi dopo il successo con la Juventus trovano anche una convincente vittoria per 2-0 contro il Verona, firmata da Barella e Dzeko. Per la prima volta nel 2022 Handanovic e compagni trovano due successi consecutivi in campionato e quella con i gialloblù vale l'aggancio al Napoli al secondo posto in classifica e il -1 dal Milan capolista, impegnate oggi rispettivamente contro Fiorentina e Torino. Ma al di là del risultato, è la prestazione che può far contento Inzaghi, con i nerazzurri che lanciano un altro messaggio in chiave volata scudetto. Senza lo squalificato Lautaro Martinez, il tecnico rilancia il pupillo Correa insieme a Dzeko in attacco, scegliendo anche Dimarco in difesa per dare respiro a Bastoni. Mosse che funzionano, perché l'Inter soprattutto nel primo tempo a lunghi tratti dimostra di aver ritrovato geometrie, fiducia e fluidità di gioco che sembra aver perso. Le prime avvisaglie di pericolo per la porta veronese le portano Dimarco, De Vrij e Dumfries in avvio, ma la prima vera occasione capita sul destro di Perisic, che trova la pronta risposta di Montipò in tuffo. I maggiori pericoli partono sempre dal piede del croato, che poco dopo approfitta di un errore di Bessa per involarsi e trovare il cross col contagiri per Barella, esterno da pochi passi e nerazzurri in vantaggio. Spinti dai 60mila di San Siro, i padroni di casa non si fermano, con Montipò che salva in rapida sequenza su Correa e Dzeko. Ma è questione di istanti, perché su corner la spizzata dell'onnipresente Perisic trova proprio il bosniaco che, lasciato solo dalla difesa gialloblù, da dentro l'area piccola trova il raddoppio. Il Verona prova a reagire ma l'unica versa opportunità capita sul destro di Simeone, con Handanovic che in uscita salva tutto in quella che, di fatto, è il solo intervento complicato del capitano interista. Nella ripresa, i nerazzurri abbassano il baricentro e i ritmi, lasciando al Verona il pallino del gioco. Gli uomini di Tudor creano alcune potenziali occasioni ma la porta interista non corre veri pericoli. Anzi, sono Dumfries e D'Ambrosio (entrato al posto di de Vrij ko per un affaticamento alla coscia sinistra, era appena rientrato dopo un mese di stop) ad avere le opportunità per chiudere la sfida entrambe in contropiede, con l'olandese che calcia male mentre Montipò, con l'aiuto del palo, si salva sul mancino del difensore italiano. L'Inter controlla il finale e trova il secondo successo di fila, quanto basta per mandare un messaggio al campionato e alle rivali nella corsa scudetto.
Inzaghi felice. «La vittoria di Torino ci ha dato fiducia, ma io fiducioso lo sono sempre stato perché so come lavoriamo. Ma so che allenando l'Inter puoi riceve alcune critiche. Abbiamo fatto benissimo il primo tempo e gestito il secondo, abbiamo fatto la partita che dovevamo fare per dare continuità alla vittoria di Torino. Ne mancano ancor tante ma abbiamo fatto bene», ha detto il tecnico dell'Inter Simone Inzaghi, nel dopo partita. «Siamo stati bravi a vincere a Torino e ci siamo detti che dovevamo dare continuità perché altrimenti non sarebbe servito a niente. Lo abbiamo fatto contro una squadra che darà fastidio a tanti», ha aggiunto. «La fiducia non mi è mai mancata perché conosco il percorso che stiamo portando avanti».
Angelo Caradonna

