L’Inter punta dritto al bis La Fiorentina per stupire

I nerazzurri all’Olimpico vogliono vincere di nuovo dopo il colpo dell’anno scorso Inzaghi: «Serve una grande prova». Le squadre ricevute da Mattarella al Quirinale
ROMA. Dieci giorni che possono cambiare il volto di una stagione. Dieci giorni nei quali l'Inter si gioca due finali, quella di stasera all’Olimpico di Roma (ore 21, diretta Canale 5) in Coppa Italia contro la Fiorentina e quella del 10 giugno di Champions League contro il Manchester City. Il conto alla rovescia per Fiorentina-Inter è ormai agli sgoccioli e Simone Inzaghi non vuole cali di concentrazione in vista del capitolo conclusivo della Coppa Italia e punta al bis dopo la il trofeo vinto anche l’anno scorso. Il tecnico dei nerazzurri, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della finale dell'Olimpico ha infatti sottolineato: «Dobbiamo essere squadra con la "s" maiuscola, sarà una partita aperta contro una squadra che nelle ultime 24 gare ne ha perse solo 4», e che è in finale di Conference League. «Io specialista di finali? Spero che la fama possa continuare», ha aggiunto Inzaghi, «devo ringraziare i ragazzi». E sul futuro è certo: «Rimango al 100%, non mi sono mai sentito un precario», ha rimarcato anche ieri al Quirinale quando è stato ricevuto insieme a tutta la squadra e alla Fiorentina dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. All’incontro erano presenti anche il presidente del Coni Giovanni Malagò, quello della Lega Serie A, Lorenzo Casini, della Figc Gabriele Gravina e il ct azzurro Roberto Mancini.
Tornando alla partita, Inzaghi è un vero specialista della finali. Con Lazio e Inter, infatti, ha disputato già sette finali tra Coppa Italia e Supercoppa, con quella di oggi saranno otto, e lo score parla chiaro: sei successi e una sola sconfitta alla sua prima volta contro la Juventus in Coppa Italia nel 2017. Da quel giorno, però, non ha più sbagliato e non vorrà farlo nemmeno oggi, dove le uniche due defezioni della rosa sono legate alle assenze di Mkhitaryan e Skriniar.
Per il resto la formazione sarà quella tipo con il 3-5-2 e Handanovic al posto di Onana, con Darmian, Acerbi e Bastoni in difesa, la coppia Dumfries-Dimarco sugli esterni e il terzetto in mezzo al campo composto da Barella, Brozovic e Calhanoglu. Davanti niente “Lula”, perché con Lautaro giocherà Dzeko.
Sulla carta la Fiorentina veste i panni della sfavorita contro l'Inter, ma Vincenzo Italiano promette battaglia. «È un orgoglio essere qui a giocarci la finale», ha spiegato il tecnico alla vigilia. «Dobbiamo riproporre ciò che ci ha permesso di arrivare qui, pensando solo a noi stessi, facendo il possibile per mettere in difficoltà l'Inter». «Ci vuole una prova superlativa come a Basilea, voglio rivedere gli stessi occhi di quella gara. Ci giocheremo le nostre chance». Per quanto riguarda la formazione, in mediana, spazio ad Amrabat e Castrovilli, mentre Ikonè, Bonaventura e Gonzalez comporranno il tridente alle spalle di Cabral.
LE FORMAZIONI
Fiorentina (4-2-3-1): Terracciano; Dodo, Milenkovic, Ranieri, Biraghi; Amrabat, Castrovilli; Ikoné, Bonaventura, Gonzalez; Cabral. Allenatore: Italiano.
Inter (3-5-2): Handanovic; Darmian, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Dimarco; Dzeko, Lautaro. Allenatore: Inzaghi.
Angelo Caradonna

