L’Inter s’impone a Cagliari e resta in corsa per la vetta

16 Maggio 2022

La squadra di Inzaghi tiene accesa la fiammella della speranza scudetto grazie alle reti di Darmian e Lautaro (doppietta): domenica c’è la Sampdoria in casa 

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CAGLIARI (3-5-2): Cragno 6,5; Ceppitelli 5,5, Altare 5 (34’ st Carboni sv), Lykogiannis 7; Bellanova 6, Marin 6 (34’ st Baselli sv), Grassi 6, Rog 6 (11’ st Nandez 6), Dalbert 6 (40’ st Pereiro sv); Joao Pedro 6, Pavoletti 6 (11’ st Keita 6). A disp: Aresti, Deiola, Strootman, Luvumbo, Zappa, Walukiewicz, Lovato. Allenatore: Agostini.

INTER (3-5-2): Handanovic 6; Skriniar 6,5, de Vrij 6,5, Bastoni 6 (25’ st D’Ambrosio sv); Darmian 7 (13’ st Dumfries 6), Barella 6 (13’ st Gagliardini 6,5), Brozovic 6, Calhanoglu 6, Perisic 7; Dzeko 5 (25’ st Correa sv), Lautaro Martinez 7,5 (40’ st Sanchez sv). A disp: Cordaz, Radu, Ranocchia, Gosens, Vidal, Dimarco, Caicedo. Allenatore: Inzaghi.

Arbitro: Doveri di Roma.
Reti: 25’ pt Darmian; 6’ st Lautaro Martinez, 9’ st Lykogiannis, 40’ st Lautaro Martinez.
Note: serata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti Darmian e Calhanoglu. Angoli 2-5.
CAGLIARI
L'Inter risponde al Milan, vince a Cagliari senza molti problemi e si ritaglia altri novanta minuti di speranza scudetto. Decidono Darmian nel primo tempo e Lautaro nel secondo con una doppietta. Anche se poi la squadra di Inzaghi lascia che Lykogiannis riapra la partita e per una mezz'ora soffre più del dovuto. Comunque Inzaghi ha ottenuto quello che voleva, il massimo, in queste condizioni. Cagliari con un piede in B: per non retrocedere deve battere il Venezia e sperare che la Salernitana non vinca in casa contro l'Udinese. Verdetti rimandati: ma scudetto e serie A dipendono soprattutto dagli altri. Per l'Inter vittoria come da pronostico: Brozovic e soci non hanno sentito la pressione. E hanno presto tolto ossigeno e speranze all'undici di Agostini. Per il Cagliari è la partita della vita. E si vede da come la squadra va subito a pressare alto per evitare che la palla la prenda l'Inter e la nasconda al Cagliari. Per i nerazzurri, invece, calma e nervi saldi perché il caos fa più gioco ai rossoblu che a loro. Al 12' la prima emozione: punizione cross di Calhanoglu, spiazza Perisic e Skriniar incorna e prende il palo. La palla ritorna in campo e il difensore la accompagna in rete rotolando per terra. Dal Var arriva la segnalazione: c'è un tocco di mano. E non è gol. Prima o poi la rete arriva. Anche perché il Cagliari soffre per ogni pallone alto messo in mezzo. E infatti al 25' il gol dell'Inter giunge proprio così: Perisic da sinistra pesca Darmian sull'altro lato. E di testa l'esterna destro beffa Cragno. Tutto fin troppo elementare. Poi il Cagliari fa quel che può. Ma è sempre troppo poco di fronte a un Inter superiore. Il raddoppio è questione di tempo: nella ripresa al 6' lancio di Barella per l'uno contro uno tra Lautaro e Altare. Vince l'argentino: rasoterra e palla alle spalle di Cragno. Sembra finita, ma tre minuti dopo un lampo di Lykogiannis riapre i giochi. Per l'Inter un imprevisto che complica un po’ la vita. Anche perché il Cagliari è disperato. E anche se non riesce a giocare bene, con il cuore continua a provarci. E con l'ex Keita ha anche una buona occasione davanti ad Handanovic anche se forse c'è un fallo in partenza che forse non sarebbe sfuggito al Var. Poi il Cagliari non riesce a osare. E a sei minuti dal novantesimo ancora Lautaro chiude i conti. Finisce con un fumogeno in campo e le contestazioni della curva contro il presidente Giulini.