L’Italbasket ai Mondiali dopo 13 anni

Ad agosto in Cina ci saranno anche le stelle azzurre della Nba?
VARESE. Missione compiuta in un tripudio azzurro. L'Italia fa festa e torna al Mondiale di basket dopo 13 anni, grazie ad una roboante vittoria sulla modesta Ungheria (75-41). Alla Nazionale di Meo Sacchetti - guidata da Della Valle (15), Aradori (11), Gentile (9, suoi i primi 6 della gara) - sono sufficienti due spallate ben assestate nel primo tempo - 10-0 dopo la palla a due e 15-0 prima della sirena dell'intervallo - per mandare in estasi il PalaOldrini di Masnago e ricordare a tutti perché lo sport più in voga tra i magiari sia il nuoto e non la pallacanestro. Il canestro infatti per gli ungheresi rappresenta un miraggio, con appena 15 punti realizzati nel primo tempo e pietose percentuali al tiro (16/54 dal campo). L'Italia fa il suo, quanto basta e avanza per volare in Cina, dove ad agosto potrebbero aggiungersi nei cavalli del motore azzurri Belinelli, Gallinari, Datome e Melli. Sacchetti sul tema non si espone e alza i toni, mostrando un po’ di nervosismo: «Non è il momento di parlarne. Il mio gruppo merita rispetto. Ne parleremo tra qualche settimana, dopo la gara di lunedì contro la Lituania». Il presidente Fip Petrucci invece: «Le convocazioni spettano al ct, ma io vorrei averli tutti a disposizione. Abbiamo coronato un sogno, ma è solo il primo tempo. Andremo in Cina per ottenere un bel piazzamento e staccare il pass per i Giochi Olimpici».

