L’Italbasket vola ai Mondiali, rebus Ricci

Sabato il via, l’ala teatina si gioca il posto con Tessitori nei dodici azzurri. Domani la decisione del ct Sacchetti
L’obiettivo minimo è superare il primo turno. Tutto sommato alla portata, anche se le amichevoli pre-mondiali hanno evidenziato più ombre che luci nel cammino dell’Italia che torna alla fase finale dell’appuntamento iridato dopo 13 anni di assenza. La qualificazione non è stata un problema, l’integrazione tra i protagonisti della cavalcata e quei giocatori che giocano all’estero sì. Resta la sensazione che l’amalgama non sia quella giusta. Problemi strutturali che non sono stati mitigati dal lavoro. Le amichevoli delle ultime settimane hanno fatto suonare più di un campanello d’allarme, la speranza è che al momento del dunque l’Italia faccia quadrato. L’esclusione di Aradori è stata traumatica, tanto che il giocatore ha sparato a zero. Si confida in una chimica che il ct Sacchetti sta pazientemente cercando. Sì, perché è il tecnico il valore aggiunto di questo gruppo che si avvicina all’esordio della 18ª edizione dei campionati mondiali di pallacanestro, in programma dal 31 agosto al 15 settembre. Tra l’altro entro domani ci sono da sciogliere gli ultimi due dubbi e consegnare l’elenco dei dodici. Tutte le indicazioni emerse in queste ultime settimane lasciano pensare che siano due i principali ballottaggi in casa azzurra: in particolare, i due nodi da sciogliere sono tra il teatino Giampaolo Ricci e Amedeo Tessitori e tra Brian Sacchetti e Ariel Filloy. Quest’ultimo implica una scelta netta, perché vuol dire portare un’ala o un play in più, con tutte le differenze che ciò può comportare in termini di filosofia cestistica e non solo. «Ci vorrà un'Italia dura mentalmente, capace di muoversi tra i suoi limiti e all'occorrenza saperli girare a proprio favore», ha ripetuto spesso il ct Sacchetti, costretto a fare i conti con una carenza di centimetri sotto canestro che può rivelarsi fondamentale abbinata alla scarsa lucidità nella gestione dei momenti cruciali.
Non è stata una vigilia facile anche perché ci si è messo di mezzo il contrattempo di Gallinari operato di appendicectomia il 3 agosto scorso. Datome è rientrato nel gruppo al momento della partenza in Cina. Tanti di quei problemi finora che Sacchetti spera ora di avere la strada spianata. Il girone non è impossibile. Vero che la Serbia ha dimostrato di avere un altro passo, ma Angola e Filippine appaiono largamente alla portata. La prima fase può far sbocciare una squadra che nella fase di preparazione ha fatto fatica. Ha mostrato limiti tecnici e di personalità.
Il teatino. Si sta giocando una grande chance Giampaolo Ricci, perché la partecipazione a un Mondiale poi finisce per segnare una carriera, sia in termini di prestigio che di esperienza. E poi sarebbe (anche) un premio alla carriera partita dal basso e arrivata fino alla maglia azzurra. L’ala teatina è reduce dagli ultimi campionati con la Vanoli Cremona che lo hanno portato all’attenzione degli addetti ai lavori. A Cremona l’ha svezzano Meo Sacchetti che in questi giorni deve decidere se è funzionale o meno all’Italia. Ha fatto talmente tanto bene negli ultimi anni da guadagnarsi le attenzioni della Segrafredo Bologna che è tornata ad allestire un roster di grande spessore in vista della prossima stagione. Lui, Giampaolo Ricci, incrocia le dita, lavora sodo e ci spera.
Le altre. Le migliori nazionali del pianeta si sfideranno in otto impianti della Repubblica Popolare – Pechino, Shanghai, Nanchino, Wuhan, Dongguan, Guangzhou, Foshan e Shenzhen – per stabilire chi salirà sul tetto del mondo. Stati Uniti d’America, campioni uscenti, ovviamente favoriti numeri uno della FIBA World Cup – questa la nuova denominazione della manifestazione, per la prima volta a 32 squadre – ma la squadra guidata da Gregg Popovich deve fare i conti con tante defezioni da parte dei suoi giocatori e non sembra più avere quell’incrollabile certezza di vincere: pochi giorni fa, oltretutto, ha perso l’imbattibilità che durava da ben 78 incontri. Gli Usa hanno vinto cinque titoli mondiali nella storia del basket maschile, come la Jugoslavia, e quindi ha la possibilità di salire a sei e diventare la squadra più vittoriosa. Le maggiori avversarie rispondono ai nomi di Serbia, Grecia, Spagna, Australia e Francia, mentre l’Italia, che torna in una rassegna iridata tredici anni dopo l’ultima volta (indimenticabile quell’ultima partita da tregenda contro la Lituania) sarà chiamata ad avanzare quanto più possibile in tabellone, sebbene la possibilità di agguantare la finale – risultato che coinciderebbe con la qualificazione olimpica – sembra davvero ardua.
Tv. Si giocherà da sabato al 15 settembre e i diritti televisivi per l’Italia sono detenuti da Sky Sport.
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