L’Italdonne resta a mani vuote al Patini

Le azzurre a Castel di Sangro davanti a 3mila spettatori devono arrendersi alla Svezia. Il ct Soncin: «Siamo in crescita»
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ITALIA (4-3-3): Giuliani; Bergamaschi (dal 92’ Gama), Lenzini, Linari, Di Guglielmo; Caruso, Giugliano (dal 59’ Dragoni), Galli; Cantore (dal 92’ Glionna), Piemonte (dal 69’ Girelli), Giacinti (dal 69’ Beccari). All: Soncin
SVEZIA (4-3-3): Falk; Andersson, Eriksson, Sembrant, Bjorn; Rubensson, Asllani (dal 93’ Bennison), Angeldal (dall’84’ Zigotti Olme); Hurtig (dal 70’ Janogy), Blackstenius, Rytting Kaneryd (dal 70’ Jakobsson). All: Gerhardsson
Arbitro: Projkovska (Macedonia del Nord)
Rete: 14’ Rytting Kaneryd
Note: ammonite Hurtig ed Eriksson. Spettatori 3.000
CASTEL DI SANGRO
Due mesi fa, al Mondiale femminile di calcio, la Svezia aveva travolto l'Italia rifilandole 5 reti senza subirne. Nel secondo impegno della Women's Nations League le scandinave si sono confermate un osso duro anche per il nuovo corso targato Andrea Soncin e hanno vinto 1-0. Il match giocato a Castel Di Sangro davanti a 3mila spettatori prima della partita è stato “macchiato” dalle polemiche innescate dalla Svezia. La sede scelta per la partita è contestata dalle scandinave per dimensioni dello stadio e logistica. «Pensiamo che questa partita meritasse uno scenario diverso, un luogo diverso», ha commentato Linda Sembrant, calciatrice della Juventus, prima del match, puntando il dito su Castel di Sangro. Tornando alla sconfitta delle azzurre, questa è meno eclatante della scoppola subita il 29 luglio a Wellington, ma certifica pur sempre una sconfitta.
Nonostante un secondo tempo in crescendo, nel tentativo di recuperare la rete segnata da Rytting Kaneryd al 14', la solidità delle avversarie ha pesato. È così arrivato il ko non del tutto meritato, dopo l'incontro vinto venerdì scorso in casa della Svizzera.
Il 27 ottobre all’Arechi di Salerno la sfida alla Spagna campione del Mondo. Davanti alla squadra numero 1 del ranking Fifa, Soncin ha comunque apprezzato la reazione delle azzurre, sfortunate quando hanno colpito un palo con Di Guglielmo. «Sono estremamente contento e orgoglioso di quello che ho visto in campo», ha detto il commissario tecnico dell’Italia. La migliore occasione per il pareggio delle azzurre c’è stato a metà ripresa: sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Di Guglielmo ha approfittato di una respinta corta della difesa svedese per scoccare un diagonale che si è spento sul palo a portiere battuto. (red. sp.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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ITALIA (4-3-3): Giuliani; Bergamaschi (dal 92’ Gama), Lenzini, Linari, Di Guglielmo; Caruso, Giugliano (dal 59’ Dragoni), Galli; Cantore (dal 92’ Glionna), Piemonte (dal 69’ Girelli), Giacinti (dal 69’ Beccari). All: Soncin
SVEZIA (4-3-3): Falk; Andersson, Eriksson, Sembrant, Bjorn; Rubensson, Asllani (dal 93’ Bennison), Angeldal (dall’84’ Zigotti Olme); Hurtig (dal 70’ Janogy), Blackstenius, Rytting Kaneryd (dal 70’ Jakobsson). All: Gerhardsson
Arbitro: Projkovska (Macedonia del Nord)
Rete: 14’ Rytting Kaneryd
Note: ammonite Hurtig ed Eriksson. Spettatori 3.000
CASTEL DI SANGRO
Due mesi fa, al Mondiale femminile di calcio, la Svezia aveva travolto l'Italia rifilandole 5 reti senza subirne. Nel secondo impegno della Women's Nations League le scandinave si sono confermate un osso duro anche per il nuovo corso targato Andrea Soncin e hanno vinto 1-0. Il match giocato a Castel Di Sangro davanti a 3mila spettatori prima della partita è stato “macchiato” dalle polemiche innescate dalla Svezia. La sede scelta per la partita è contestata dalle scandinave per dimensioni dello stadio e logistica. «Pensiamo che questa partita meritasse uno scenario diverso, un luogo diverso», ha commentato Linda Sembrant, calciatrice della Juventus, prima del match, puntando il dito su Castel di Sangro. Tornando alla sconfitta delle azzurre, questa è meno eclatante della scoppola subita il 29 luglio a Wellington, ma certifica pur sempre una sconfitta.
Nonostante un secondo tempo in crescendo, nel tentativo di recuperare la rete segnata da Rytting Kaneryd al 14', la solidità delle avversarie ha pesato. È così arrivato il ko non del tutto meritato, dopo l'incontro vinto venerdì scorso in casa della Svizzera.
Il 27 ottobre all’Arechi di Salerno la sfida alla Spagna campione del Mondo. Davanti alla squadra numero 1 del ranking Fifa, Soncin ha comunque apprezzato la reazione delle azzurre, sfortunate quando hanno colpito un palo con Di Guglielmo. «Sono estremamente contento e orgoglioso di quello che ho visto in campo», ha detto il commissario tecnico dell’Italia. La migliore occasione per il pareggio delle azzurre c’è stato a metà ripresa: sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Di Guglielmo ha approfittato di una respinta corta della difesa svedese per scoccare un diagonale che si è spento sul palo a portiere battuto. (red. sp.)
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