L’Italia all’ultima gara del 2022 Mancini: è un test per i giovani

VIENNA. Scattano i Mondiali e l'Italia chiude la sua stagione dei rimpianti. Lo fa a Vienna contro l'Austria, squadra incontrata e battuta nell'estate 2021 agli Europei di calcio vinti in un match,...
VIENNA. Scattano i Mondiali e l'Italia chiude la sua stagione dei rimpianti. Lo fa a Vienna contro l'Austria, squadra incontrata e battuta nell'estate 2021 agli Europei di calcio vinti in un match, come ricordato dallo stesso Commissario tecnico Roberto Mancini, tra i più difficili di tutta la competizione continentale giocata dagli azzurri in Inghilterra. «Con l'Austria», avverte il ct dell'Italia campione d'Europa, «forse è stata la partita più difficile agli Europei. Era la prima ad eliminazione diretta, l'Austria è una squadra molto aggressiva, con giocatori abituati a tenere un ritmo alto e che giocano nella Bundesliga. Meritammo di vincere ma fu una partita davvero difficile». Questa sera (ore 20.45, diretta tv Rai1) nella partita che si giocherà nella città di Mozart la musica in campo sarà molto diversa rispetto agli Europei. Nel giorno stesso in cui comincia il secondo Mondiale di calcio senza gli azzurri, Mancini si limiterà a provare nuove soluzioni con i suoi più giovani giocatori con la speranza di tornare ad essere protagonisti in una rassegna iridata. «Questa partita è un buon test soprattutto per i ragazzi più giovani», spiega il ct azzurro in conferenza stampa, «vediamo se le cose viste a Tirana con l'Albania, ora in un test più difficile, possano migliorare». Inevitabile una domanda su quello che poteva essere e non è stato, ovvero il Mondiale al via in Qatar con l'inaugurazione e la prima partita tra i padroni di casa e l'Ecuador. «I Mondiali chi li vince? Se devo dirne una di squadra penso all'Argentina». Poi Mancini parla della formazione anti Austria di stasera a Vienna, di nuovo un 3-4-3: «Chi abbiamo chiamato ci sta dando risposte positive, la situazione è buona. Anche coi ragazzi che sono venuti qui la prima volta, anche se hanno giocato poco la prima volta. Poi solo così si può tornare a migliorare. Raspadori? È un giocatore con grandi qualità. Può giocare anche con un altro centravanti, così come fare appunto il centravanti».
LA FORMAZIONE
ITALIA (3-4-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Acerbi; Parisi, Barella, Verratti, Pessina; Politano, Raspadori, Grifo. Allenatore: Mancini.

