L’Italia dei motori torna a ruggire

30 Marzo 2015

La Ferrari di Vettel prima. Moto Gp: podio tricolore con Rossi, Dovizioso e Iannone

di ROBERTO RASCHIATORE

Che bello risentire più e più volte l’Inno di Mameli nel mondo dei motori dove l’Italia torna a ruggire. Si comincia al mattino con la Ferrari. E a sera chiude il trio Rossi-Dovizioso-Iannone nelle moto. Una giornata che mancava da anni e dove c’è molto Abruzzo.

Dopo 676 giorni la Rossa di Maranello rivede il gradino più alto del podio. Non male dopo appena due Gran premi. La robusta cura dell’abruzzese Sergio Marchionne funziona per il Cavallino rampante, di nuovo protagonista in Formula 1 ben prima delle previsioni dello stesso supermanager. L’impronta di Marchionne c’è tutta: dalla scelta di Maurizio Arrivabene, sua vecchia conoscenza in Philip Morris, per il ruolo di team principal, a quelle di James Allison come direttore tecnico e di Sebastian Vettel per la successione a Fernando Aloso.

Il trionfo di Sepang dà un colpo di spugna al 2014 «tutto da dimenticare» per la Ferrari, come lo aveva definito lo stesso Marchionne. «Spero di aiutare a rimettere la Ferrari in carreggiata», il suo obiettivo a inizio stagione. La strada è quella giusta. Ma su questo asfalto e dietro la gioia ritrovata c’è il sorrisone di Seb Vettel, che ieri ha vinto anche in nome del “padre sportivo” Michael Schumacher. Sembra davvero un predestinato della Formula 1, visto che è stato capace di riportare in alto la Ferrari già al secondo Gran premio sulla Rossa, facendo meglio di “re Schumi” ai primi tempi a Maranello. Un fuoriclasse che nonostante i suoi quattro titoli mondiali già in tasca scoppia in lacrime per l’emozione mentre sale le scale che lo portano alla premiazione. Il rosso Ferrari luccica come i suoi occhi. E l’argento delle Mercedes è più opaco.

A proposito di fuoriclasse. Che dire del 9 volte iridato Valentino Rossi che a 36 anni è capace di stupire nel primo Motogp della stagione e dopo una gara al cardiopalma.

La bandiera a scacchi sventola per il pilota della Yamaha e per altri due connazionali in sella all’italianissima Ducati. Dovizioso precede Andrea Iannone, al primo podio in Motogp. In Qatar si stappa champagne, a Vasto lo spumante.

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