L’Italia nell’inferno di Manaus

Prandelli: «Non sarà una partita decisiva, ma onoreremo la maglia»
INVIATO A MANAUS. La sensazione è quella di trovarsi tutti sopra una teglia. Il forno è qui, marca Manaus, e se non stai attento finisci arrosto come una patata. Temperatura di 37 gradi, umidità vicina all’80%, campo spelacchiato e tinto di verde con le bombolette spray. Ecco la cornice di Italia-Inghilterra
Stasera giocare a calcio sarà un’impresa, anche se i problemi ci saranno per noi come per loro. Quindi niente scuse o alibi. Inizia il Mondiale e se non è subito uno spareggio, poco ci manca.
Che impatto. Gli azzurri sono sbarcati all’aeroporto di Manaus alle 13.30 (19.30 in Italia, qui il fuso orario è salito a sei ore) e l’impatto con l’afa è stato devastante, tant’è che i giocatori sono subito saliti di corsa sul pullman. Dopo cinque km di strada verso l’albergo, il pullman ha affiancato lo stadio Arena da Amazonia e in quell’istante molti hanno capito che il Mondiale è davvero iniziato.
Avanti con Paletta. A meno di rivoluzioni a sorpresa, Cesare Prandelli ha disegnato la sua Italia. Spazio al 4-1-4-1, modulo che non cambia neanche dopo l’infortunio di De Sciglio. Il ct ha rinforzato gli ormeggi dietro e sistemerà Paletta centrale al fianco di Barzagli, spostando Chiellini nel ruolo di terzino a sinistra. Paletta è stato preferito a Bonucci perché lo juventino ama impostare l’azione da centrale, ma in questa Italia l’impostazione bassa spetta a De Rossi, che spesso sarà il terzo centrale.
A centrocampo spazio al doppio play Pirlo-Verratti, con Marchisio a sinistra e Candreva a destra, ma con quest’ultimo libero anche di accentrarsi un po’ e svariare dietro a Balotelli, per dare meno punti di riferimento.
Le alternative non ci mancano. In panchina sono caldi (e non si fa per dire...) Immobile e Insigne, mentre Thiago Motta è la prima alternativa per il centrocampo. Abbiamo un solo difensore centrale di riserva, in caso di necessità l’unica soluzione possibile è il ritorno di Chiellini in mezzo e l’inserimento di Abate come terzino.
Prandelli: non sarà decisiva. Appena sbarcato il ct ha fatto una prima rapida presentazione del match di stasera.
Sensazioni del debutto?
«Ottime, abbiamo lavorato in maniera mirata per arrivare pronti non solo fisicamente ma anche mentalmente»
Italia-Inghilterra sarà decisiva per il passaggio del turno?
«La storia insegna che non sono mai decisive le prime partite dei Mondiali come Usa ’94 o la Spagna che in Sudafrica ha vinto il titolo, ma ha perso all’esordio con la Svizzera. Non sono mai decisive le prime partite, ma hanno un’importanza straordinaria non solo per i tre punti, ma anche per la forza che puoi avere da un risultato positivo».
In che cosa ci sorprenderà l’Italia?
«Mi auguro per la capacità di stare in partita, sempre, e di fare emergere la qualità dei nostri giocatori più tecnici».
In cosa può sorprenderci l’Inghilterra?
«Loro hanno quattro giocatori in fase offensiva che sono bravi nell’uno contro uno, dovremo essere bravi ad attaccare gli spazi, ed essere altrettanto bravi a giocare con i due reparti vicini».
Avverte una responsabilità verso gli italiani?
«È da quattro anni che quando la Nazionale gioca e gira il mondo abbiamo questo senso di responsabilità. È chiaro che in un Mondiale è tutto molto più amplificato. Sapremo onorare al meglio la nostra maglia».
Cosa chiede a Balotelli?
«Come a tutti, anche a Mario chiedo di avere un carattere deciso, ma sempre leale.
Come leader Pirlo e Gerrard sono il meglio di questo mondiale?
«Si, sono due giocatori che hanno rappresentato per un decennio la loro Nazionale e sono un riferimento per tutti i giovani».
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