L’Italia non brilla e va in bianco contro la Turchia

Pari senza reti a Bologna. Applausi per Fagioli entrato nella ripresa. Il ct Spalletti: «Serve tempo»
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ITALIA (4-2-3-1): Vicario 6; Di Lorenzo 6, Mancini 6, Bastoni 6, Dimarco 6 (40’ st Calafiori sv); Cristante 6.5, Jorginho 6 (17’ st Fagioli 6); Orsolini 5.5 (1’ st Cambiaso 6), Pellegrini 6 (23’ st Frattesi 6), Chiesa 5.5 (1’ st Zaccagni 6); Retegui 6 (23’ st Raspadori 6). A disp: Donnarumma, Meret, Buongiorno, Ricci, Darmian, Bellanova, El Shaarawy, Gatti, Folorunsho. Allenatore: Spalletti.
TURCHIA (4-2-3-1): Bayindir 6; Celik 6.5 (21’ st Ozkacar 6), Bardakci 6, Kabak 6.5 (42’ Demiral 5.5), Muldur 7; Calhanoglu 6.5, Ayhan 6 (21’ st Ozdemir 6); Aydin 6 (1’ st Omur 6), Yazici 6 (10’ st Kokcu 6), Yildiz 6; Yilmaz 6 (36’ st Kilicsoy sv). A disp: Gunot, Cakir, Akaydin, Yokuslu, Akturkoglu, Yuksek, Tosun, Kahveci, Uzun. Allenatore: Montella.
Arbitro: Gishamer (Austria).
Note: spettatori 25.012 con incasso di 465.322 euro. Ammoniti Orsolini, Mancini. Angoli 4-5.
BOLOGNA
L'Italia non brilla, ma a volte balla pericolosamente in difesa. Nella prima amichevole a ridosso degli Europei in Germania, gli azzurri del ct, Luciano Spalletti, opposti alla Turchia di Vincenzo Montella, non spiccano il volo, limitandosi ad un pari senza reti e spettacolo. Dopo un primo tempo dai ritmi lenti e compassati in cui il Dall'Ara di Bologna si entusiasma solo per il palo colpito di testa da Cristante, allo scadere dei primi 45', Jorginho e compagni disegnano una ripresa leggermente più veloce e vivace, ma non certo da custodire nel cassetto dei migliori ricordi calcistici. Da tenere a mente, invece, il ritorno in azzurro nella seconda frazione di Fagioli riabilitato dopo la squalifica per scommesse e applaudito dal pubblico. Spalletti scioglie le riserve e manda in campo Pellegrini anziché Folorunsho. Il terminale offensivo è Retegui, Scamacca appena arrivato va in tribuna. Orsolini e Chiesa dal 1'. Vicario in porta al posto di Donnarumma. Per la Turchia Montella mescola le carte, ma in campo c'è la stellina della Juve Yildiz e il centrocampista campione d'Italia con l'Inter, Calhanoglu.
Di fronte agli oltre 25mila del Dall'Ara, la squadra targata Spalletti comincia la sua partita al rallentatore con gli azzurri che impostano senza particolari sussulti e i turchi che agiscono in contropiede alla ricerca dello spazio giusto. Poco dopo la mezz'ora, bella azione di Cristante che mette un mezzo un pallone su cui Retegui non arriva, ma lo fa Chiesa che prova la conclusione di prima intenzione, palla fuori.
La squadra di Montella agisce con veloci ripartenza che mettono più di una volta in imbarazzo la difesa azzurra. Poco prima della fine della prima frazione di si fa male Kabak, che è costretto a uscire in barella. Al suo posto Demiral, ex Atalanta e Juventus. A pochi istanti dalla fine l'azione più pericolosa, confezionata dagli azzurri di marca romanista: cross dall'angolo di Pellegrini con Cristante che salta più alto di tutti cogliendo il palo con il suo colpo di testa. Ripresa al via con due novità nell'Italia: Zaccagni al posto di Chiesa e Cambiaso al posto di Orsolini, ammonito. L'azione azzurra sembre più veloce e concreta senza, però, produrre occasioni da ricordare. Tra queste quella di Pellegrini che va via sulla destra mette un pallone morbido sul secondo palo, Retegui in rovesciata manda oltre la traversa. Poco dopo entra in campo, al posto di Jorginho, Fagioli applaudito dal pubblico del Dall'Ara. Poi è la volta di Raspadori e Frattesi, mentre escono Pellegrini, dolorante al ginocchio, e Retegui. Passano i minuti ed il match non decolla. Finisce così, tra applausi e strette di mano, con Spalletti che non può sorridere per l'opaca prestazione azzurra davanti ad una Turchia ordinata e in grado di decollare solo a tratti agli ordini dall'ex aeroplanino Montella. «Non siamo stati brillantissimi e continui, però in alcuni momenti la squadra è salita, è stata alta, ha tentato di fare le cose», il commento del ct Luciano Splaletti, «però ci vuole tempo per mettere a posto alcune situazioni». Domenica altra amichevole contro la Bosnia.
Le donne. L'Italia femminile ha pareggiato 1-1 (gol di Giugliano) con la Norvegia a Ferrara nella quarta partita del Gruppo 1 della Lega A per le qualificazioni a Euro 2025.
Vincenzo Piegari
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ITALIA (4-2-3-1): Vicario 6; Di Lorenzo 6, Mancini 6, Bastoni 6, Dimarco 6 (40’ st Calafiori sv); Cristante 6.5, Jorginho 6 (17’ st Fagioli 6); Orsolini 5.5 (1’ st Cambiaso 6), Pellegrini 6 (23’ st Frattesi 6), Chiesa 5.5 (1’ st Zaccagni 6); Retegui 6 (23’ st Raspadori 6). A disp: Donnarumma, Meret, Buongiorno, Ricci, Darmian, Bellanova, El Shaarawy, Gatti, Folorunsho. Allenatore: Spalletti.
TURCHIA (4-2-3-1): Bayindir 6; Celik 6.5 (21’ st Ozkacar 6), Bardakci 6, Kabak 6.5 (42’ Demiral 5.5), Muldur 7; Calhanoglu 6.5, Ayhan 6 (21’ st Ozdemir 6); Aydin 6 (1’ st Omur 6), Yazici 6 (10’ st Kokcu 6), Yildiz 6; Yilmaz 6 (36’ st Kilicsoy sv). A disp: Gunot, Cakir, Akaydin, Yokuslu, Akturkoglu, Yuksek, Tosun, Kahveci, Uzun. Allenatore: Montella.
Arbitro: Gishamer (Austria).
Note: spettatori 25.012 con incasso di 465.322 euro. Ammoniti Orsolini, Mancini. Angoli 4-5.
BOLOGNA
L'Italia non brilla, ma a volte balla pericolosamente in difesa. Nella prima amichevole a ridosso degli Europei in Germania, gli azzurri del ct, Luciano Spalletti, opposti alla Turchia di Vincenzo Montella, non spiccano il volo, limitandosi ad un pari senza reti e spettacolo. Dopo un primo tempo dai ritmi lenti e compassati in cui il Dall'Ara di Bologna si entusiasma solo per il palo colpito di testa da Cristante, allo scadere dei primi 45', Jorginho e compagni disegnano una ripresa leggermente più veloce e vivace, ma non certo da custodire nel cassetto dei migliori ricordi calcistici. Da tenere a mente, invece, il ritorno in azzurro nella seconda frazione di Fagioli riabilitato dopo la squalifica per scommesse e applaudito dal pubblico. Spalletti scioglie le riserve e manda in campo Pellegrini anziché Folorunsho. Il terminale offensivo è Retegui, Scamacca appena arrivato va in tribuna. Orsolini e Chiesa dal 1'. Vicario in porta al posto di Donnarumma. Per la Turchia Montella mescola le carte, ma in campo c'è la stellina della Juve Yildiz e il centrocampista campione d'Italia con l'Inter, Calhanoglu.
Di fronte agli oltre 25mila del Dall'Ara, la squadra targata Spalletti comincia la sua partita al rallentatore con gli azzurri che impostano senza particolari sussulti e i turchi che agiscono in contropiede alla ricerca dello spazio giusto. Poco dopo la mezz'ora, bella azione di Cristante che mette un mezzo un pallone su cui Retegui non arriva, ma lo fa Chiesa che prova la conclusione di prima intenzione, palla fuori.
La squadra di Montella agisce con veloci ripartenza che mettono più di una volta in imbarazzo la difesa azzurra. Poco prima della fine della prima frazione di si fa male Kabak, che è costretto a uscire in barella. Al suo posto Demiral, ex Atalanta e Juventus. A pochi istanti dalla fine l'azione più pericolosa, confezionata dagli azzurri di marca romanista: cross dall'angolo di Pellegrini con Cristante che salta più alto di tutti cogliendo il palo con il suo colpo di testa. Ripresa al via con due novità nell'Italia: Zaccagni al posto di Chiesa e Cambiaso al posto di Orsolini, ammonito. L'azione azzurra sembre più veloce e concreta senza, però, produrre occasioni da ricordare. Tra queste quella di Pellegrini che va via sulla destra mette un pallone morbido sul secondo palo, Retegui in rovesciata manda oltre la traversa. Poco dopo entra in campo, al posto di Jorginho, Fagioli applaudito dal pubblico del Dall'Ara. Poi è la volta di Raspadori e Frattesi, mentre escono Pellegrini, dolorante al ginocchio, e Retegui. Passano i minuti ed il match non decolla. Finisce così, tra applausi e strette di mano, con Spalletti che non può sorridere per l'opaca prestazione azzurra davanti ad una Turchia ordinata e in grado di decollare solo a tratti agli ordini dall'ex aeroplanino Montella. «Non siamo stati brillantissimi e continui, però in alcuni momenti la squadra è salita, è stata alta, ha tentato di fare le cose», il commento del ct Luciano Splaletti, «però ci vuole tempo per mettere a posto alcune situazioni». Domenica altra amichevole contro la Bosnia.
Le donne. L'Italia femminile ha pareggiato 1-1 (gol di Giugliano) con la Norvegia a Ferrara nella quarta partita del Gruppo 1 della Lega A per le qualificazioni a Euro 2025.
Vincenzo Piegari
