L’Italia resta al buio la Germania dilaga

Azzurri umiliati, Donnarumma polemico: incolpate sempre me
germania5
italia2
GERMANIA (4-2-3-1): Neuer 7; Klostermann 6.5, Sule 6.5 (87’ Tah sv), Rudiger 6.5, Raum 8; Gundogan 7 (87’ Stach sv), Kimmich 8; Hofmann 7.5 (63’ Gnabry 7.5), Muller 8 (75’ Musiala 6.5), Sanè 6.5; Werner 7.5 (75’ Nmecha 6). A disp.: Buamann; Trapp, Kehrer, Henrichs, Goretzka, Brandt, Havertz. All.: Flick.
ITALIA (4-3-3): Donnarumma 5.5; Calabria 5, Mancini 5 (33’ st Scamacca SV), Bastoni 6, Spinazzola 6 (20’ st Dimarco sv); Frattesi 5 (1’st Caprari 6), Cristante 6, Barella 5.5; Politano 5 (44’ pt Luiz Felipe 5.5), Raspadori 5 (1’ st Scalvini 6), Gnonto 6.5. A disp.: Cragno, Gollini, Acerbi, Di Lorenzo, Esposito, Locatelli, Pessina. All.: Mancini.
Arbitro: Kovacs (Romania)
Reti: 10’ pt Kimmich, 49’ pt Gundogan (rig), 6’ st Muller, 23’ st Werner, 24’ st Werner, 33’ st Gnonto, 49’ st Bastoni
Note: ammoniti Rudiger, Sané. Angoli: 5-4 per la Germania. Recupero: 3’ pt, 4’ st
MOENCHENGLADBACH
Cinque gol della Germania mandano a picco i timidi segnali di ottimismo dell'Italia. Il 5-2 rimediato dalla nazionale di Roberto Mancini a Moenchengladbach, nell'ultima partita della stagione, è una sconfitta storica, per punteggio e per avversario, che fa piangere di umiliazione i tifosi italiani di Germania e ributta nello sprofondo il calcio azzurro. Contro lo storico avversario europeo, gli azzurri avevano perso in modo così pesante solo in amichevole e per trovare passivi più ampi bisogna scorrere gli annali fino al '57 (6-1 dalla Jugoslavia) o addirittura al 24' (7-1 dall'Ungheria). Il fatto è che i cinque schiaffoni tirati dalla Germania di Flick (con i due gol azzurri arrivati solo nel finale) riportano gli azzurri a un presente molto duro: gli errori di Donnarumma, la manovra sparita, la leggerezza delle punte, le sofferenze difensive, insomma tutto è andato come non doveva. Ma la fotografia è ancor più nitida della debacle di due settimane fa con l'Argentina: quello delle migliori nazionali è un altro calcio. E poco conta che con la vittoria dell'Ungheria in Inghilterra (4-0), gli azzurri scivolino dal primo al terzo posto del girone di Nations League. L'obiettivo è ricostruire, la serata tedesca dice solo che Mancini sta ancora alle fondamenta. La partita comincia con un paio di minuti di ritardo. La pressione tedesca, destra o sinistra, è costante, e al 10' arriva il vantaggio su “dormita” della difesa con Kimmich. L'Italia fatica a contenere la spinta della Germania.Bastoni rischia di uscire per infortunio, poi al 3' di recupero combina il pasticcio atterrando Hoffmann in area su traversone oramai innocui: rigore, e raddoppio di Gundogan, a sancire un dominio tedesco via via sempre più chiaro Al rientro in tre minuti gli azzurri provano a scuotersi: Cristante sfiora il palo di sinistro, Scalvini su angolo incorna di testa ma è largo, Barella in area è murato. La scossa invece la dà Mueller al minuto 6, segnando il 3-0. Non è serata, insomma, come conferma il gol mancato da Barella (peraltro in fuorigioco) una manciata di secondi. L'Italia dà l'impressione di voler solo evitare l'imbarcata, che arriva con due gol di Werner tra 23' e 24', col 5-0 causato da un passaggio sbagliato di Donnarumma. Non bastano il gol di Gnonto e quello di Bastoni ad alleviare le ferite azzurre. «Siamo arrabbiati, non ci sono scuse», tuona il capitano e portiere Gigio Donnarumma. Lo stesso Donnarumma ha commesso un'ingenuità che è costata all'Italia un passivo più pesante: «Avrei potuto valutare meglio certe situazioni, ma dopo gli errori si cresce. Poi se dite che è colpa mia fatelo», ha detto battibeccando ai microfoni Rai, «io mi prendo le mie responsabilità e vado avanti a testa alta».
Angelo Caradonna
italia2
GERMANIA (4-2-3-1): Neuer 7; Klostermann 6.5, Sule 6.5 (87’ Tah sv), Rudiger 6.5, Raum 8; Gundogan 7 (87’ Stach sv), Kimmich 8; Hofmann 7.5 (63’ Gnabry 7.5), Muller 8 (75’ Musiala 6.5), Sanè 6.5; Werner 7.5 (75’ Nmecha 6). A disp.: Buamann; Trapp, Kehrer, Henrichs, Goretzka, Brandt, Havertz. All.: Flick.
ITALIA (4-3-3): Donnarumma 5.5; Calabria 5, Mancini 5 (33’ st Scamacca SV), Bastoni 6, Spinazzola 6 (20’ st Dimarco sv); Frattesi 5 (1’st Caprari 6), Cristante 6, Barella 5.5; Politano 5 (44’ pt Luiz Felipe 5.5), Raspadori 5 (1’ st Scalvini 6), Gnonto 6.5. A disp.: Cragno, Gollini, Acerbi, Di Lorenzo, Esposito, Locatelli, Pessina. All.: Mancini.
Arbitro: Kovacs (Romania)
Reti: 10’ pt Kimmich, 49’ pt Gundogan (rig), 6’ st Muller, 23’ st Werner, 24’ st Werner, 33’ st Gnonto, 49’ st Bastoni
Note: ammoniti Rudiger, Sané. Angoli: 5-4 per la Germania. Recupero: 3’ pt, 4’ st
MOENCHENGLADBACH
Cinque gol della Germania mandano a picco i timidi segnali di ottimismo dell'Italia. Il 5-2 rimediato dalla nazionale di Roberto Mancini a Moenchengladbach, nell'ultima partita della stagione, è una sconfitta storica, per punteggio e per avversario, che fa piangere di umiliazione i tifosi italiani di Germania e ributta nello sprofondo il calcio azzurro. Contro lo storico avversario europeo, gli azzurri avevano perso in modo così pesante solo in amichevole e per trovare passivi più ampi bisogna scorrere gli annali fino al '57 (6-1 dalla Jugoslavia) o addirittura al 24' (7-1 dall'Ungheria). Il fatto è che i cinque schiaffoni tirati dalla Germania di Flick (con i due gol azzurri arrivati solo nel finale) riportano gli azzurri a un presente molto duro: gli errori di Donnarumma, la manovra sparita, la leggerezza delle punte, le sofferenze difensive, insomma tutto è andato come non doveva. Ma la fotografia è ancor più nitida della debacle di due settimane fa con l'Argentina: quello delle migliori nazionali è un altro calcio. E poco conta che con la vittoria dell'Ungheria in Inghilterra (4-0), gli azzurri scivolino dal primo al terzo posto del girone di Nations League. L'obiettivo è ricostruire, la serata tedesca dice solo che Mancini sta ancora alle fondamenta. La partita comincia con un paio di minuti di ritardo. La pressione tedesca, destra o sinistra, è costante, e al 10' arriva il vantaggio su “dormita” della difesa con Kimmich. L'Italia fatica a contenere la spinta della Germania.Bastoni rischia di uscire per infortunio, poi al 3' di recupero combina il pasticcio atterrando Hoffmann in area su traversone oramai innocui: rigore, e raddoppio di Gundogan, a sancire un dominio tedesco via via sempre più chiaro Al rientro in tre minuti gli azzurri provano a scuotersi: Cristante sfiora il palo di sinistro, Scalvini su angolo incorna di testa ma è largo, Barella in area è murato. La scossa invece la dà Mueller al minuto 6, segnando il 3-0. Non è serata, insomma, come conferma il gol mancato da Barella (peraltro in fuorigioco) una manciata di secondi. L'Italia dà l'impressione di voler solo evitare l'imbarcata, che arriva con due gol di Werner tra 23' e 24', col 5-0 causato da un passaggio sbagliato di Donnarumma. Non bastano il gol di Gnonto e quello di Bastoni ad alleviare le ferite azzurre. «Siamo arrabbiati, non ci sono scuse», tuona il capitano e portiere Gigio Donnarumma. Lo stesso Donnarumma ha commesso un'ingenuità che è costata all'Italia un passivo più pesante: «Avrei potuto valutare meglio certe situazioni, ma dopo gli errori si cresce. Poi se dite che è colpa mia fatelo», ha detto battibeccando ai microfoni Rai, «io mi prendo le mie responsabilità e vado avanti a testa alta».
Angelo Caradonna

