L’Italia si diverte e batte l’Olanda

Dimarco, Frattesi e Chiesa firmano il successo che chiude la stagione. Il trofeo va alla Spagna (ai rigori)
OLANDA 2
italia3
OLANDA (4-3-3): Bijlow 6; Dumfries 6, Geertruida 5.5 (1’ st Wijnaldum 7), Van Dijk 6, Aké 6; Wieffer 5.5 (32’st Veerman 6.5), De Jong 5.5, Simons 6 (18’ st Koopmeiners 6); Malen 5.5 (1’ st Bergwijn 6.5), Gakpo 5.5, Lang 6 (1’st Weghorst 6.5). A disp: Flekken, Noppert, Blind, Botman, Malacia, Timber, De Roon. Allenatore: Koeman.
ITALIA (4-3-3): Donnarumma 6.5; Toloi 6, Acerbi 6, Buongiorno 7, Dimarco 7 (29’st Spinazzola 6); Frattesi 8, Cristante 6.5, Verratti 6.5 (40’st Barella sv); Raspadori 6.5 (18’st Chiesa 7), Retegui 6 (40’st Pellegrini sv), Gnonto 5.5 (19’st Zaniolo 6). A disp: Vicario, Meret, Bonucci, Darmian, Di Lorenzo, Jorginho, Immobile. Allenatore: Mancini.
Arbitro: Nyberg (Svezia).
Reti: 6’pt Dimarco, 20’pt Frattesi; 23’st Bergwijn, 28’st Chiesa, 45’st Wijnaldum.
ENSCHEDE (OLANDA)
Si chiude con la vittoria per 3-2 sull'Olanda e un terzo posto in Nations League la stagione dell'Italia di Mancini. In attesa delle partite chiave verso l'Europeo di settembre, il ct azzurro torna dalla final four di Enschede con indicazioni abbastanza chiare: il salto di qualità della sua nuova nazionale ancora non c'è stato, come dimostra il ko con la Spagna, ma le frecce all'arco azzurro sono diverse. E tracciano la traiettoria del futuro. Questo dice, in fondo, anche finalina contro gli orange, vinta con un po’ di ansia a dispetto del margine iniziale. Primo tempo brillante, secondo di sofferenza, esattamente come tre giorni fa con la Spagna; la differenza sta tutta nell'avversario, un'Olanda poco concreta. Quanto al parco giocatori, Frattesi è una certezza oramai, Retegui e l'esordiente Buongiorno sono in grado di entrare in pianta stabile nel giro, Dimarco un nuovo punto di riferimento. Chiesa sarà rinfrancato dal gol ritrovato dopo due anni. Certo, la sofferenza del secondo tempo e dei minuti finali, oltre che della stanchezza evidente di alcuni azzurri, è figlia di una mancanza di solidità da squadra consolidata. La nuova Italia, quella definitiva, è ancora da plasmare. Per andare sul sicuro, dopo il cambio modulo di giovedì Roberto Mancini torna al 4-3-3, speculare all'assetto dell'Olanda nell'occasione; e visto il peso specifico della finalina si concede a qualche test individuale. In difesa, fa il debutto Buongiorno, 24enne difensore lanciato da Juric nel Toro. In attacco, con Retegui ci sono Raspadori e Gnonto. Scontata la conferma a centrocampo di Frattesi, il migliore degli azzurri contro la Spagna.
Gol lampo degli azzurri firmato da Dimarco. La partita si mette in discesa, l'Italia sfrutta l'abbrivio. Verratti, alleggerito da compiti di regia, sembra più a suo agio del solito in una linea mediana che cerca di rubar palla e verticalizzare. Al 20’ il raddoppio di Frattesi. L'Olanda accusa il colpo. Inevitabile che Koeman cambi nella ripresa. Entrano Weghorst, Wijnaldum e Bergwijn, l'assetto è più offensivo. Così l'Olanda parte schiacciando dietro l'Italia, che paga anche la stanchezza. Mancini prova a uscire dalla pressione con Chiesa e Zaniolo, in campo per Raspadori e Gnonto per sfruttare gli spazi, ma non c'è tempo per riorganizzarsi che Bergwijn accorcia. Poi, la rete di Chiesa. È il 3-1 che fa tirare un sospiro di sollievo a Mancini, insofferente in panchina. Il gol di Weghorst a 9' dal termine, su punizione di Koopmeiners rimpallata da Wijnaldum tra la barriera azzurra, lo preoccupa solo per un minuto, il tempo che il controllo Var annulli il 3-2. Ma la rete che riapre arriva al 44' è di Wjinaldum. Inutili i tanti palloni alti in area dell'Olanda, Mancini può sorridere e provare di nuovo a pensare positivo.
Trionfo spagnolo. La Spagna ha vinto la Nations League 2023, battendo (5-4 ai rigori)) la Croazia in finale: 0-0 dopo i tempi regolamentari e supplementari. Dal dischetto errori di Majer, Laporte e Petkovic. Nell’albo d’oro la Spagna succede a Francia e Portogallo.
Angelo Caradonna
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OLANDA (4-3-3): Bijlow 6; Dumfries 6, Geertruida 5.5 (1’ st Wijnaldum 7), Van Dijk 6, Aké 6; Wieffer 5.5 (32’st Veerman 6.5), De Jong 5.5, Simons 6 (18’ st Koopmeiners 6); Malen 5.5 (1’ st Bergwijn 6.5), Gakpo 5.5, Lang 6 (1’st Weghorst 6.5). A disp: Flekken, Noppert, Blind, Botman, Malacia, Timber, De Roon. Allenatore: Koeman.
ITALIA (4-3-3): Donnarumma 6.5; Toloi 6, Acerbi 6, Buongiorno 7, Dimarco 7 (29’st Spinazzola 6); Frattesi 8, Cristante 6.5, Verratti 6.5 (40’st Barella sv); Raspadori 6.5 (18’st Chiesa 7), Retegui 6 (40’st Pellegrini sv), Gnonto 5.5 (19’st Zaniolo 6). A disp: Vicario, Meret, Bonucci, Darmian, Di Lorenzo, Jorginho, Immobile. Allenatore: Mancini.
Arbitro: Nyberg (Svezia).
Reti: 6’pt Dimarco, 20’pt Frattesi; 23’st Bergwijn, 28’st Chiesa, 45’st Wijnaldum.
ENSCHEDE (OLANDA)
Si chiude con la vittoria per 3-2 sull'Olanda e un terzo posto in Nations League la stagione dell'Italia di Mancini. In attesa delle partite chiave verso l'Europeo di settembre, il ct azzurro torna dalla final four di Enschede con indicazioni abbastanza chiare: il salto di qualità della sua nuova nazionale ancora non c'è stato, come dimostra il ko con la Spagna, ma le frecce all'arco azzurro sono diverse. E tracciano la traiettoria del futuro. Questo dice, in fondo, anche finalina contro gli orange, vinta con un po’ di ansia a dispetto del margine iniziale. Primo tempo brillante, secondo di sofferenza, esattamente come tre giorni fa con la Spagna; la differenza sta tutta nell'avversario, un'Olanda poco concreta. Quanto al parco giocatori, Frattesi è una certezza oramai, Retegui e l'esordiente Buongiorno sono in grado di entrare in pianta stabile nel giro, Dimarco un nuovo punto di riferimento. Chiesa sarà rinfrancato dal gol ritrovato dopo due anni. Certo, la sofferenza del secondo tempo e dei minuti finali, oltre che della stanchezza evidente di alcuni azzurri, è figlia di una mancanza di solidità da squadra consolidata. La nuova Italia, quella definitiva, è ancora da plasmare. Per andare sul sicuro, dopo il cambio modulo di giovedì Roberto Mancini torna al 4-3-3, speculare all'assetto dell'Olanda nell'occasione; e visto il peso specifico della finalina si concede a qualche test individuale. In difesa, fa il debutto Buongiorno, 24enne difensore lanciato da Juric nel Toro. In attacco, con Retegui ci sono Raspadori e Gnonto. Scontata la conferma a centrocampo di Frattesi, il migliore degli azzurri contro la Spagna.
Gol lampo degli azzurri firmato da Dimarco. La partita si mette in discesa, l'Italia sfrutta l'abbrivio. Verratti, alleggerito da compiti di regia, sembra più a suo agio del solito in una linea mediana che cerca di rubar palla e verticalizzare. Al 20’ il raddoppio di Frattesi. L'Olanda accusa il colpo. Inevitabile che Koeman cambi nella ripresa. Entrano Weghorst, Wijnaldum e Bergwijn, l'assetto è più offensivo. Così l'Olanda parte schiacciando dietro l'Italia, che paga anche la stanchezza. Mancini prova a uscire dalla pressione con Chiesa e Zaniolo, in campo per Raspadori e Gnonto per sfruttare gli spazi, ma non c'è tempo per riorganizzarsi che Bergwijn accorcia. Poi, la rete di Chiesa. È il 3-1 che fa tirare un sospiro di sollievo a Mancini, insofferente in panchina. Il gol di Weghorst a 9' dal termine, su punizione di Koopmeiners rimpallata da Wijnaldum tra la barriera azzurra, lo preoccupa solo per un minuto, il tempo che il controllo Var annulli il 3-2. Ma la rete che riapre arriva al 44' è di Wjinaldum. Inutili i tanti palloni alti in area dell'Olanda, Mancini può sorridere e provare di nuovo a pensare positivo.
Trionfo spagnolo. La Spagna ha vinto la Nations League 2023, battendo (5-4 ai rigori)) la Croazia in finale: 0-0 dopo i tempi regolamentari e supplementari. Dal dischetto errori di Majer, Laporte e Petkovic. Nell’albo d’oro la Spagna succede a Francia e Portogallo.
Angelo Caradonna

