L’Italia stecca ancora, la Svizzera regge

6 Settembre 2021

Gli azzurri non perdono da 36 partite, ma a Basilea sciupano tante occasioni e restano a secco. Jorginho sbaglia un rigore

BASILEA (SVIZZERA). «È un momento che il pallone non vuole entrare, dobbiamo essere più precisi». Il commento a caldo, subito dopo la fine della partita, di Roberto Mancini è la sintesi più efficace di questo risultato a reti bianche fra Svizzera e Italia che complica il cammino dei campioni d'Europa verso i mondiali in Qatar del 2022. Nulla di irreparabile, ci sarà il confronto di ritorno a novembre a Roma per mettere le cose a posto, dando per scontato che mercoledì prossimo l'Italia batta la Lituania (ieri lo ha fatto la Bulgaria), però bisogna aggiustare la mira. Immobile, richiamato spesso da Mancini, si sacrifica, ma non è il bomber micidiale che diventa quando veste la maglia della Lazio, Berardi si è divorato un'occasione enorme, Jorginho ha sbagliato un altro rigore dopo quello fallito a Wembley contro l'Inghilterra. E così si va via da Basilea con l'amaro in bocca, nonostante la 36ª partita consecutiva senza sconfitte, frutto in primis di una saldezza difensiva, incarnata anche a Basilea dal solito Chiellini. Ma è bene ricordare che il risultato senza reti oggi rispecchia ciò che si è visto in campo, visto che anche la Svizzera è apparsa poco efficace in avanti. Rispetto alla Bulgaria Mancini cambia quattro undicesimi di formazione, escludendo a sorpresa Chiesa e mettendo al suo posto Berardi, che gli svizzeri avevano sofferto molto nel confrontodegli Europei. Locatelli prende il posto del malconcio Verratti. Proprio Berardi al 19' pmanca un'occasione clamorosa: lanciato da Locatelli, si presenta a tu per tu con Sommer, che intercetta la conclusione fiacca dell'azzurro. La Svizzera lascia spazio agli azzurri in contropiede e non impensierisce mai Donnarumma. Lo 0-0 è il risultato che, a fine primo tempo rispecchia, l'equilibrio visto in campo, e la musica cambia poco nella ripresa. Ma l'Italia avrebbe comunque l'occasione per far sua la partita, peccato solo che all'8' del secondo tempo Jorginho fallisca il rigore concesso dall'arbitro spagnolo Cerro del Grande dopo il fallo di Ricardo Rodriguez su Berardi. Il regista italo-brasiliano della nazionale calcia male, un tiro debole e poco angolato che rende facile la presa di quel Sommer che già di suo gode di fama da para-rigori, come ricordano bene Mbappé e la Francia. Vista la situazione, a meno di mezzora dalla fine Mancini prova la mossa Zaniolo falso nove, sostituendo Immobile e mettendo dentro anche Chiesa al posto di Berardi. Il romanista torna dopo un anno dal suo terribile infortunio contro l'Olanda, si dà un gran da fare ma anche lui non incide, anche quando scambia la posizione con Chiesa e va ad agire sulla corsia di destra. Nel frattempo la Svizzera si fa vedere in avanti con un paio di conclusioni di Zakaria, subentrato all'elvetico-senegalese Sow. Ma la fisionomia della partita non cambia, il destino è segnato e lo 0-0 questione di tempo, in attesa che l'arbitro fischi la fine. Italia e Svizzera si ritroveranno presto, e scriveranno un altro capitolo di una storia che, per gli azzurri, deve necessariamente finire in Qatar.
Angelo Caradonna