L’Italia tifa per la Romania Con il biscotto sarà fuori

24 Giugno 2019

Stasera la sfida con la Francia: un pareggio eliminerà la squadra del ct Di Biagio Danimarca a casa, annullato il terzo gol che avrebbe escluso gli azzurri

REGGIO EMILIA. L’Italia Under 21 di Gigi Di Biagio ha ancora qualche speranza di restare aggrappata all’Europeo Under 21. Ieri sera la Danimarca non è andata oltre il 2-0 contro la Serbia ed è stata eliminata. Ai danesi è stato annullato il terzo gol che avrebbe buttato fuori gli azzurri e consentito la loro qualificazione. Finita in parità (1-1), invece, l’altra gara tra Germania e Austria. I tedeschi si sono qualificati per le semifinali, avendo raggiunto il primo posto del girone B con sette punti. Anche in questo caso non si è verificata l’altra combinazione che avrebbe eliminato la nazionale italiana, ovvero una vittoria degli austriaci con 3 gol di scarto (avrebbero avuto la stessa differenza reti degli azzurri ma un maggior numero di gol realizzati).
La speranza è adesso legata alla gara di questa sera tra Francia e Romania. Partita che non deve finire in pareggio (risultato purtroppo probabile perché entrambe a quota 7 punti sarebbero qualificate...).
Ma non è tutto: mentre una vittoria della Romania andrebbe bene agli azzurri con qualsiasi risultato, la vittoria della Francia deve avvenire con 3 gol di scarto. Solo in questo caso, infatti, la Romania finirebbe con una differenza reti peggiore degli azzurri. In caso di “biscotto” l’Italia sarebbe fuori. Francia-Romania si gioca alle 21 di oggi a Cesena.
In attesa di conoscere il loro destino, in casa Italia tiene banco il caso Moise Kean e Nicolò Zaniolo, coloro che dovevano essere i protagonisti annunciati dell’Europeo Under 21. Invece sono stati messi in punizione dal ct Gigi Di Biagio per essersi presentati in ritardo alla seduta di risveglio muscolare del mattino prima di Italia-Belgio. Come dire che, mentre il futuro di quest’Italia nel torneo di casa è ora appeso a un filo, per i due ragazzi (39 anni in due) continua il periodo discendente seguito alle prime apparizioni nel calcio che conta.
Il discorso vale in particolare per il romanista, che dal giorno della doppietta al Porto in Champions non è stato più lo stesso e sembra aver perso serenità. Per lui e Kean lo status di potenziali campioni rimane, e non a caso sia l’uno che l’altro sono alle prese con un non facile prolungamento contrattuale con Juve e Roma, ma proprio per questo è palpabile la delusione per ciò che non hanno fatto, in questa competizione continentale che vale anche, per le prime quattro, un posto all’Olimpiade di Tokyo.
Contro il Belgio, Zaniolo, sfortunato nell’apparizione contro la Spagna visto che al 41’ è dovuto uscire dopo uno scontro con il portiere della Rojita, non avrebbe comunque giocato, in quanto squalificato, ma la presenza di Kean era pressoché certa, al punto che Di Biagio lo aveva voluto con sé in conferenza stampa e lo aveva pubblicamente elogiato. Invece è stato escluso per motivi disciplinari e al suo posto ha giocato un Lorenzo Pellegrini fuori ruolo. A nulla sono valse le scuse del giorno dopo che i due ragazzi, compagni di stanza in ritiro, avrebbero presentato: al gruppo azzurro, infatti, certi comportamenti dei due non sarebbero piaciuti.
Marco Frittola
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