L’Italia è da applausi: vince e va alle finali

27 Settembre 2022

I gol di Raspadori e Dimarco mandano ko l’Ungheria. Gli azzurri si qualificano per l’ultimo atto in programma a giugno

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UNGHERIA (3-4-2-1): Gulacsi 6; Lang 5.5, Orban 6, At.Szalai 5.5; Fiola 6, A.Nagy 6 (1’st Styles 5.5), Schafer 5.5, Kerkez 5.5 (12’st Gazdag 5.5); Nego 5.5 (30’st Bolla sv), Szoboszlai 6.5 (39’st Kleinheisler sv); Ad.Szalai 6.5 (30’st Adam sv). A disp.: Dibusz, Szappanos, Mocsi, K. Varga, Barath, Botka, Vecsei. All: Rossi

ITALIA (3-5-2): Donnarumma 9; Toloi 6, Bonucci 7, Acerbi 6.5 (1’st Bastoni 6); Di Lorenzo 7 (45’st Mazzocchi sv), Barella 6.5, Jorginho 6.5 (26’st Pobega sv), Cristante 6.5, Dimarco 7; Raspadori 8 (26’st Scamacca sv), Gnonto 7 (20’st Gabbiadini 6). A disp.: Meret, Provedel, Luiz Felipe, Frattesi, Esposito, Grifo, Zerbin. All: Mancini.

Arbitro: Bastien (Francia)
Reti: 27’pt Raspadori, 7’st Dimarco
Note: ammoniti Acerbi, Ad. Szalai, Fiola.
BUDAPEST
Obiettivo Final Four centrato. L'Italia vince 2-0 contro l'Ungheria, la scavalca in classifica e si qualifica per la fase finale della Nations League del prossimo mese di giugno. Nell'anno del mancato Mondiale l’Italia è comunque in corsa per un trofeo. Dopo la vittoria di San Siro contro l'Inghilterra gli azzurri si ripetono a Budapest al termine di una partita fatta di grinta e sofferenza, soprattutto nel secondo tempo. Ancora Raspadori, a segno nel primo tempo, e poi Dimarco, regalano agli azzurri vittoria e qualificazione insieme alle parate di Donnarumma.
Parte forte l'Ungheria che già dopo due minuti si rende pericolosa con una punizione sulla trequarti: il destro di Szoboszlai viene respinto in barriera da Acerbi, poi è Tolói a opporsi al secondo tentativo in volée del numero 10. Al 5' l'Italia va vicinissima al vantaggio: sugli sviluppi del corner, cross teso di Cristante, papera di Gulacsi che manca una facile presa, Attila Szalai spazza sulla linea. Dopo un avvio complicato la squadra di Mancini ritrova le giuste distanze e mette in difficoltà l'Ungheria. Il vantaggio azzurro arriva poco prima della mezzora (27') e porta ancora la firma di Giacomo Raspadori: retropassaggio corto di Nagy, Gnonto vince il contrasto con Gulacsi, Raspadori insacca a porta vuota. Al 31' l'Italia con Di Lorenzo sfiora il raddoppio mentre la reazione dell'Ungheria non produce reali pericoli alla porta di Donnarumma.
Nella ripresa Mancini sostituisce Acerbi con Bastoni, mentre Rossi manda in campo Styles per Nagy. Al 5' l'Ungheria va vicinissima al pareggio ma Donnarumma è provvidenziale nel neutralizzare l'attacco magiaro. L'Italia prova ad abbassare i ritmi ed al 7' su una ripartenza arriva il raddoppio azzurro: Barella rifinisce un'azione palla a terra col filtrante per l'inserimento in area di Cristante, che sceglie l'assist verso il secondo palo: Dimarco anticipa Négo e trova il tempo giusto per la deviazione vincente.
Al 10' altro intervento spettacolare di Donnarumma che riesce a chiudere la porta sul colpo di testa di Styles. Il portiere del Psg si ripete al 18'. L'Ungheria pressa alla ricerca del gol che potrebbe riaprire l'incontro mentre l'Italia fa fatica a gestire il pallone. Al 35' l'Ungheria reclama un calcio di rigore per un fallo in area sul neo entrato Adam, ma per l'arbitro e per il var non ci sono gli estremi per il penalty. Al 44' c'è il tempo per far esordire in azzurro anche Pasquale Mazzocchi della Salernitana.
Angelo Caradonna