L’ITALTENNIS SEMBRA GODERE BUONA SALUTE
È un peccato che le tv non abbiano trasmesso le tre partite sul Centrale che hanno aperto ufficialmente gli Internazionali BNL d’Italia, perché – insieme ad altri due match del torneo di...
È un peccato che le tv non abbiano trasmesso le tre partite sul Centrale che hanno aperto ufficialmente gli Internazionali BNL d’Italia, perché – insieme ad altri due match del torneo di qualificazione – hanno testato in diretta la salute del tennis maschile italiano del futuro. Che è buona. Sul campo principale del Foro Italico, Matteo Donati, 20 anni, ha sconfitto in tre set il forte colombiano Santiago Giraldo; Federico Gaio, 23 anni, ha opposto una strenua resistenza all’esperto argentino Leonardo Mayer; la sorpresa primaverile Luca Vanni ha reso la vita difficile allo spagnolo Nicolas Almagro. Sul Pietrangeli il derby delle qualificazioni tra Andrea Arnaboldi e Stefano Napolitano ha dato al primo, che ha 27 anni, la chance di giocare per la prima volta in un Masters 1000 e al secondo, 20 anni, di mostrare le qualità che ne faranno uno dei protagonisti del prossimo decennio. Infine, il successo meno atteso: la vittoria di Thomas Fabbiano, 25 anni, sul più celebrato under 18 del mondo, il russo Andrey Rublev.
Insomma, sembra finalmente arrivato il momento dei ragazzi. Abbiamo quattro ottimi giocatori tra i primi cento, parecchi professionisti di qualità tra il centunesimo e il duecentesimo posto del ranking Atp, virgulti che smaniano di crescere (oltre ai già citati, ci sono Gianluigi Quinzi e Filippo Baldi) dal duecentunesimo in su. Ho visto le partite del Centrale e posso testimoniare, a conferma di una sensazione netta che ebbi già quattro anni fa, che Matteo Donati ha qualità per crescere molto.
Intanto, però, oggi bisogna occuparsi di Simone Bolelli e Fabio Fognini, protagonisti dei rispettivi primi turni sul Centrale. Partite non facili. Il bolognese affronta una delle speranze del tennis mondiale, l’austriaco Dominic Thiem, 22 anni, Atp 44. Un po’ meno pericoloso l’avversario del ligure, l’americano Steve Johnson, 25 anni, Atp 54. Sabato i due amici scopertisi doppisti di valore mondiale hanno chiesto sostegno al pubblico romano, ieri l’hanno ottenuto brevi manu da Renzi a Palazzo Chigi. Speriamo basti a entrambi.
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