L’Italvolley accende l’entusiasmo

Venduti oltre 70mila biglietti e c’è il pienone per le gare degli azzurri che puntano al podio
Mitici gli anni Novanta quando l’Italvolley maschile era capace di conquistare tre titoli mondiali di fila. Era la Generazione dei fenomeni, quella composta da Bernardi, Zorzi e Lucchetta, tra gli altri. Gli invincibili ai quali è mancato solo l’oro olimpico per completare il Grande Slam. Ora gli azzurri ci riprovano con l’aiuto del fattore campo, visto che l’Italia organizza la manifestazione insieme alla Bulgaria e ospita la final six a Torino. Il primo obiettivo della squadra di Blengini, il ct torinese che nel 2015 ha raccolto l’eredità di Berruto, è quello di arrivarci. Si giocherà da domenica fino al 30 settembre. E sarà comunque una festa perché sono stati venduti oltre 70.000 biglietti per le partite che si giocheranno in Italia e laddove ci saranno gli azzurri (sempre in diretta su Rai 2) sarà tutto esaurito, a partire da domenica quando scenderanno in campo a Roma, al Foro Italico, per la sfida inaugurale (ore 19,30) contro il Giappone. In caso di maltempo, la gara sarà spostata al PalaLottomatica, all’Eur. Una decisione in tal senso sarà presa domani.
C’è voglia di notti magiche. C’è voglia di entusiasmarsi e per riuscirci occorre una buona partenza che è nelle corde del sestetto di Blengini che durante la prima fase se la vedrà anche con l’Argentina di Velasco, il grande ex richiamato in panchina a Modena per la prossima stagione.
L’Italvolley, nell’ultimo Mondiale (nel 2014 in Polonia vinto dai padroni di casa), hanno chiuso al 13° posto. Da allora è stato un crescendo culminato con la finale delle Olimpiadi del 2016 persa contro il Brasile a Rio. Ci sono grosse aspettative attorno alla squadra di Blengini che ha in Zaytsev e Juantorena i suoi giocatori più rappresentativi. Salire sul podio sarebbe una soddisfazione, ma il sogno è quello di mettersi al collo quella medaglia d’oro che manca dal 1998.
Dove si gioca. E’ la terza volta che la federazione organizza un mondiale maschile: nel 1978 perse la finale contro la Russia, nel 2010 quarto posto finale. Questa volta la rassegna iridata percorrerà tutto lo Stivale: a Bari e a Firenze si svolgeranno due gironi della prima fase, con il match d’apertura in programma al Foro Italico di Roma; poi si passerà a Milano e a Bologna per la seconda fase prima di volare a Torino dove si entrerà nel vivo con le migliori sei squadre che si giocheranno il titolo. In Bulgaria saranno, invece, tre le sedi di gara: Sòfia, Varna e Ruse.
La formula. Sono 24 le nazionali al via, divise inizialmente in quattro gironi da 6 squadre ciascuno: le migliori quattro accederanno al turno successivo portandosi dietro tutti i risultati acquisiti. Successivamente si formeranno quattro gruppi da quattro formazioni ciascuno, a qualificarsi alla final six saranno le quattro vincitrici, la migliore seconda dei due gironi in territorio italiano e la migliore seconda dei due gironi sul suolo bulgaro. Poi la terza fase con due gironi da tre squadre ciascuno prima delle semifinali incrociate e della finale che assegnerà il titolo.
Le ultime scelte di Blengini. I dubbi riguardano schiacciatori e centrali, reparti in cui verranno esclusi due giocatori. Di banda sono in lotta Gabriele Maruotti, Oleg Antonov e Luigi Randazzo: tre martelli per due maglie, Randazzo non ha brillato durante la Nations League, Maruotti ha grande esperienza anche se non a questi livelli, Antonov ha partecipato a tutte le più grandi competizioni degli ultimi anni e sembra offrire delle garanzie.
Tra i centrali, invece, nelle ultime settimane sono salite le quotazioni del 21enne Roberto Russo, fresco acquisto di Ravenna e ancora poco conosciuto dal grande pubblico ma che potrebbe darci delle soddisfazioni. Il siciliano se la potrebbe giocare addirittura con Davide Candellaro, il reparto centrale è quello più solido e la scelta di Blengini non sarà facile, i quattro uomini potrebbero anche interscambiarsi anche se per il momento si parte da Simone Anzani e Daniele Mazzone come titolari (Enrico Cester alle loro spalle).
Il resto della formazione è fatto. L’Italia può contare su due stelle come Ivan Zaytsev e Osmany Juantorena. Lo Zar è chiamato a dare il proprio apporto a suon di bordate, la Pantera deve garantire equilibrio e assicurare il suo estro. Simone Giannelli in cabina di regia ha ormai il feeling giusto con i propri compagni di palla alta tra cui spicca anche Filippo Lanza mentre dovrà giocare di più al centro, saranno fondamentali anche i salvataggi del libero Massimo Colaci.
Il secondo opposto sarà il giovane Gabriele Nelli, Michele Baranowicz il palleggiatore di riserva, Salvatore Rossini il secondo libero.
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