L’Italvolley femminile può sbarcare a Lanciano

2 Gennaio 2023

La prossima settimana è in programma un sopralluogo del ct Davide Mazzanti: sono da verificare le strutture in vista di un probabile stage azzurro in Abruzzo

LANCIANO. C’è la possibilità che la Nazionale femminile campione d’Europa e bronzo agli ultimi Mondiali disputati in Olanda possa sbarcare in Abruzzo. Sarebbe la prima volta negli ultimi venti anni.
L’indiscrezione non confermata dagli ambienti Fipav arriva da Lanciano dove la prossima settimana è in programma un sopralluogo per verificare la fattibilità del progetto. La città di Lanciano potrebbe ospitare le azzurre alla vigilia di uno dei seguenti appuntamenti: la Volley Nations League e gli Europei che vedrà anche l’Italia tra i paesi organizzatori. Non due appuntamenti banali perché il gruppo potrebbe essere soggetto a una rivisitazione dopo che Paola Egonu ha annunciato di volersi prendere un periodo di riposo dagli impegni della Nazionale. Se ci saranno i presupposti logistici e organizzativi l’Italdonne di pallavolo potrà arrivare in Abruzzo. E più precisamente a Lanciano, dotato di un palasport con un campo idoneo e omologato, anche se non con una grande capienza. Che potrebbe essere utile nel caso in cui insieme a un collegiale di allenamenti il ct Davide Mazzanti volesse far disputare in loco un’amichevole.
Al momento siamo alle indiscrezioni, ma esiste la possibilità. Tanto che è stato predisposto un sopralluogo per testare le strutture. Il ct verificherà lo stato dell’arte e al tempo stesso presenterà l’elenco delle richieste. Se il Comune potrà soddisfarle, a quanto pare ci sarebbe la possibilità di avere l’Italia a Lanciano. In uno o due periodi di preparazione: alla Volley Nations League e agli Europei. La Fipav, a livello nazionale, sta portando avanti un’opera di promozione della disciplina sportiva che tante soddisfazioni ha regalato nel 2022. E quindi cerca di portare la nazionale laddove c’è passione e calore.
L’esperienza dell’Europeo under 20 giocato a Montesilvano e a Vasto nei mesi scorsi – e prim’ancora il trofeo delle Regioni - ha fatto lievitare la considerazione logistica e organizzativa del comitato regionale Fipav. Da qui la possibilità di portare l’Italdonne in Abruzzo. Sarebbe la stessa operazione fatta nel 2019 con l’Italia maschile dell’allora ct Chicco Blengini. Un periodo di allenamenti e poi un’amichevole, giocata in un Palatricalle di Chieti gremito di spettatori giunti da ogni parte della regione, contro la Slovenia che si impose 3-1. Se in campo maschile l’Abruzzo vanta una certa tradizione - Pescara, Chieti, Ortona e Pineto hanno fatto serie A e A2 – non altrettanto si può dire in quello femminile. L’ultima apparizione in A2 è stata dell’Altino, nella passata stagione. E poi in passato – a memoria d’uomo – Antoniana Pescara e Tortoreto. Detto ciò, nella mente degli organizzatori dell’iniziativa c’è un bagno di folla. Lo stesso che ha accompagnato la cavalcata degli azzurri verso il titolo Europeo under 20 conquistato a Montesilvano. A spingere per questa operazione c’è anche Chiara Di Iulio, l’ex schiacciatrice marsicana che fa parte del consiglio federale dopo aver lasciato l’attività agonistica ricca di soddisfazioni.
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