L’Itavolley in semifinale

Le azzurre battono la Russia e tornano tra le prime quattro dopo 8 anni
LODZ (POLONIA). Le azzurre di Davide Mazzanti dopo otto anni tornano a giocare una semifinale europea. Sabato le azzurre affronteranno ad Ankara la Serbia (che ha superato 3-0 la Bulgaria nell'altro quarto), nell'affascinante riedizione della finale Mondiale 2018. Per raggiungere questo importante e prestigioso traguardo l'Italia ha dovuto superare all'Atlas Arena di Lodz la Russia 3-1 (25-27, 25-22, 27-25, 25-21). Dopo esser mancata nelle ultime tre edizioni, l'ultima volta era stata 2011, la nazionale tricolore ha conquistato così la partecipazione alle semifinali, in programma nella capitale turca sabato (domenica le finali).
Nel primo set è stata la Russia a partire meglio, mentre l'attacco azzurro ha fatto fatica a prendere ritmo (5-9). Due muri su Goncharova hanno lanciato l'inseguimento dell'Italia, in grande evidenza Paola Egonu (14-16). Le vicecampionesse mondiali hanno trovato la parità sul (17-17) e da quel momento il parziale è stato giocato punto a punto (19-19). Nelle fasi cruciali entrambe le squadre hanno sprecato tanto: la Russia sul (23-24) non è riuscita a chiudere, altrettanto hanno fatto le azzurre sul (25-24).
La girandola di errori alla fine ha premiato le russe, capaci di imporsi (25-27). La seconda frazione ha visto di nuovo l'Italia rimanere indietro (6-9). La spallata definitiva alla Russia è stata firmata da Raphela Folie, la sua serie in battuta ha regalato il set all'Italia (25-22). Al rientro in campo l'Italia sul (5-6) ha accusato un passaggio a vuoto e la Russia ne ha approfittato (7-12). Azione dopo azione le ragazze di Mazzanti sono cresciute, con pazienza e determinazione hanno prima accorciato le distanze, e poi riagganciato le avversarie (15-15). La rimonta ha dato ancora più carica all'Italia, un buon break azzurro, bene Sylla e Sorokaite, ha spinto le russe indietro (22-20). Come in precedenza il set s'è infiammato nel finale, le azzurre hanno sprecato la palla per chiudere (24-23), annullandone poi una alla squadra di Pankov (24-25). Sul (25-25) a fare la differenza è stato il muro tricolore: per due volte la coppia Folie-Egonu ha respinto gli attacchi di Voronkova, sigillando il parziale (27-25).
Il copione non è cambiato nella quarta frazione, le russe sono scappate avanti e l'Italia è stata costretta a inseguire (7-12). Mazzanti ha inserito Fahr per Folie e la mossa ha funzionato (10-12). Il muro tricolore ha sbarrato diverse volte la strada alle attaccanti russe (15-18), permettendo a Egonu e compagne di prendere ritmo (19-19).
Nel finale le vicecampionesse mondiali si sono scrollate di dosso le paure, hanno messo in mostra la loro pallavolo e sono andate a prendersi una semifinale europea che mancava da troppo tempo (25-21).
Roberto Di Candio

