L’olandese volante: «Sicuri che perderò nella crono?»

22 Maggio 2016

«Stavo bene, pensavo di uscire allo scoperto nella cronoscalata di domani (oggi ndr) all’Alpe di Siusi, ma quando ho visto che l’Astana faceva la corsa dura e io ero ancora lì ho deciso di attaccare....

«Stavo bene, pensavo di uscire allo scoperto nella cronoscalata di domani (oggi ndr) all’Alpe di Siusi, ma quando ho visto che l’Astana faceva la corsa dura e io ero ancora lì ho deciso di attaccare. Questa volta Nibali ha faticato, ma resta il favorito perché è fortissimo». Steven

Kruijswijk, olandese di 29 anni spiega così la sua tappa. Vola il capitano della Jumbo. E ricorda un particolare non da poco. «Un anno fa mi sono trovato attardato in classifica nella prima settimana e per questo non ho potuto lottare per il podio, ma nelle ultime tappe andavo benissimo. Quest’anno non ho perso terreno e sono qui a lottare». Insomma, ha solo ora iniziato a ballare. Gli avversari sono avvertiti. Non ci sta a perdere. Nella crono del Chianti ha pagato solo 10” di distacco da Nibali. Si accontenterebbe di perderne altrettanti sulle dure rampe che portano all’Alpe? «Accadesse questo – spiega – allora vorrebbe dire che avrei ancora la maglia rosa, ma siete proprio sicuri che debba perdere terreno nella cronoscalata da Nibali?». Viene dall'Olanda, dove di montagne nemmeno l’ombra, eppure l'orange ama le salite. «Ho scoperto quasi subito di essere portato alla salita e alla sofferenza, non a caso questo è il mio sesto Giro d'Italia, una corsa che mi piace molto proprio perché è piena di salite». Poi ripete: «Non volevo attaccare, ma ho visto che stavo meglio di Nibali». Signori, questo fa sul serio. Al Giro 2015 scortò alla grande Contador nell’impresa del Mortirolo, una salita dalle pendenze mozzafiato, che quest’anno i corridori non incontreranno durante la corsa. (a. s.)