L’ora di Sottil, Pillon incrocia le dita

29 Aprile 2019

Mancuso a digiuno, il figlio d’arte segna il primo gol e l’under 20 vuole portarlo al Mondiale

PESCARA. Il primo gol in carriera è un po' come il primo amore, non si scorda mai. Riccardo Sottil difficilmente potrà rimuovere dall’album dei ricordi la splendida rete che ha realizzato sabato al Verona. Bravo a crederci, bravissimo a sfruttare l’assist di Brugman che gli ha permesso di “sporcare” per la prima volta il suo score alla voce gol realizzati. Nel gennaio scorso l’aveva detto, «Proverò a lasciare il segno», e così è stato. Partito in sordina, pian piano ha scalato posizioni nelle gerarchie di Pillon e adesso è diventato una pedina importantissima dello scacchiere biancazzurro.
Tra gli attaccanti esterni che hanno giocato con una certa continuità, Sottil è l’unico che è andato a bersaglio. I numeri segnalano anche Del Sole tra i marcatori, il quale, però, ha realizzato una doppietta al Lecce, ma non ha mai ha avuto la possibilità di partire da titolare (solo 194’ giocati), anche a causa di alcuni infortuni. Capone, Antonucci e Marras sono ancora fermi al palo in termini realizzativi e Sottil, adesso, calcolando anche la crescita esponenziale, è l’arma in più di Pillon. Mancuso non segna su azione da quasi due mesi, Monachello dal 18 febbraio e Bellini, nonostante tanta buona volontà, è un giocatore che può garantire muscoli e centimetri, più che gol a grappoli. «Unico! Perchè è il mio primo gol, perchè è un sogno che si realizza. Grazie a chi ci ha creduto insieme a me. Avanti Pescara, con questi tifosi possiamo sognare», il pensiero di Ricky Sottil, che, dopo la partita, ha voluto condividere la propria gioia sui social. Festa grande per il figlio d’arte, festeggiato dal papà Andrea, allenatore ed ex difensore per tanti anni in serie A, il quale sabato ha assistito dal vivo al pomeriggio magico del figlio maggiore. Per Bepi Pillon, da “oggetto misterioso” il 19enne attaccante è diventato imprescindibile per il suo gioco. L’allenatore del Pescara ha trovato una soluzione offensiva molto efficace, ma dovrà incrociare le dita. Il motivo? Tra una decina di giorni, infatti, Paolo Nicolato, il ct dell’under 20, diramerà la lista degli azzurrini che dal 23 maggio al 15 giugno prenderanno parte al Mondiale in programma in Polonia. Oltre a Capone e Antonucci, infatti, Nicolato sta seriamente pensando di portare anche Sottil in Polonia e, se così fosse, Pillon non potrà contare sul suo uomo più in forma. Il presidente Sebastiani nei giorni scorsi aveva fatto intendere di essere pronto a mediare con la Figc per avere Sottil nei play off, ma non sarà impresa semplice.
Si proverà anche a far leva sulle motivazioni del giocatore, che vorrebbe provare a giocarsi la serie A del Pescara, e magari anche i suoi agenti della GrSports, capeggiati da Giuseppe Riso, che, oltre ad avere un rapporto lavorativo privilegiato con il club di Sebastiani – hanno portato in biancazzurro i vari Bettella, Melegoni, Cristante, Valoti e, da giugno, Zappa –, potrebbero trattare la permanenza di Sottil anche nei play off. Tutte ipotesi, al momento, ma bisognerà trovare una soluzione per evitare di nuovo il “caso Bjarnason” di qualche anno fa, con l’islandese che dovette saltare gli spareggi promozione per rispondere alla convocazione della sua nazionale.
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