L’Original Marines si gioca la promozione su due fronti

30 Maggio 2015

PESCARA. Fine settimana da non perdere per gli appassionati di pallanuoto, con la principale squadra abruzzese in corsa per due promozioni in categoria superiore. Per cullare ancora il sogno, però,...

PESCARA. Fine settimana da non perdere per gli appassionati di pallanuoto, con la principale squadra abruzzese in corsa per due promozioni in categoria superiore. Per cullare ancora il sogno, però, dopo le rispettive sconfitte dell'andata, l'Original Marines Pescara è obbligata a pareggiare i conti per andare alla terza partita delle finali play off.

Si comincia stasera alle 20 con la formazione di serie B maschile, guidata da Franco Di Fulvio, che alle Naiadi (ingresso libero) deve battere, con qualsiasi punteggio visto che secondo regolamento non conta la differenza reti, i napoletani dell'Aqavion Center. In casa biancazzurra c'è ancora profondo rammarico per il beffardo ko (5-4) di una settimana fa alla Scandone, ma c'è la consapevolezza di poter ribaltare il pronostico e giocarsi il salto in A2 tra sette giorni, nuovamente nella vasca partenopea.

Obiettivo successo anche per il team femminile di serie A2, diretto da Paolo Ragosa, che scenderà in acqua domani alle 12, in casa contro il Bologna. La differenza di valori è apparsa più netta nella sfida d'andata, chiusa sull'11-6 per le felsinee, ma va ricordato che a metà partita le pescaresi erano addirittura in vantaggio di una rete. Ma l'impresa del salto in A1 non è impossibile per il sodalizio del presidente Roberto De Vincentiis.

Prosegue intanto alle Naiadi il collegiale della Nazionale italiana maschile, guidata da Alessandro Campagna, che sta preparando la World League e i Mondiali. Gli azzurri, che si tratterranno a Pescara fino a mercoledì 3 giugno, ne hanno approfittato per fare un gemellaggio con la squadra pescarese Wimpy, che cerca di reinserire i ragazzi reduci da gravi problemi sociali, testimoniato dallo scambio di gagliardetti tra i due capitani, Valentino Gallo e Manuel Tardolini.

Marco Ratta

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