L’ugandese Chemutai fa il bis alla corsa Amatrice-Configno

AMATRICE. La 40ª edizione dell’Amatrice- Configno (a pochi metri dal confine con la provincia dell’Aquila), quella cosiddetta della Rinascita a un anno dal tragico terremoto, ha visto la...
AMATRICE. La 40ª edizione dell’Amatrice- Configno (a pochi metri dal confine con la provincia dell’Aquila), quella cosiddetta della Rinascita a un anno dal tragico terremoto, ha visto la partecipazione di 2.000 podisti. In tanti, campioni e amatori, hanno voluto esserci in segno di solidarietà e fedeltà a una delle gare podistiche più affascinanti d’Italia, al di là del significato morale che assume l’edizione di quest’anno.
Presente, tra i professionisti, il bi-campione olimpico (2004-2008 e quattro volte campione del mondo dei 3000 siepi) Ezekiel Kemboi, arrivato 7°. Sugli 8,5 km, sui quali si sviluppava la gara tra duri tornanti in salita, ha vinto per il secondo anno consecutivo Albert Chemutai, atleta ugandese della Toscana Atletica Futura, in 24’55”. Dominio degli atleti africani: mezzofondisti ugandesi, keniani e ruandesi, quasi tutti tesserati con club italiani, hanno occupato i primi 10 posti in classifica. Il primo degli italiani è stato Marouan Razine (Esercito), 11° in 26’34”. Tra i molti abruzzesi si segnala l’ottimo 14° posto dell’italo etiope Biniyam Adugna (Vomano Gran Sasso), con 27’07”. Dietro molto bene anche il 20enne vastese Douglas Scarlato (Aterno Pescara), 17° in 28’10”. Anche tra le donne vittoria africana, con il primo posto della keniana Vivian Jerop, 31ª nella generale in 29’45”, davanti all’ugandese Adha Manguleya, 31’05”; 3ª la prima delle italiane, Alessia Pistilli, 32’22”. Altri abruzzesi: 24° Alessio Bisogno (Passologico Pescara) 29'22", 25° Tommaso Giovannangelo (La Sorgente Fara S.M.) 29'22".(r.r.)
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