L’ultimo tango di Barzagli: «La difesa è una certezza»

6 Giugno 2016

VERONA. «Gli anni passano. E questo un po’ mi dà fastidio». Andrea Barzagli, uno dei campioni del mondo (del 2006) ancora in azzurro si “piega” soltanto davanti al tempo. Vicino, Antonio Conte – che...

VERONA. «Gli anni passano. E questo un po’ mi dà fastidio». Andrea Barzagli, uno dei campioni del mondo (del 2006) ancora in azzurro si “piega” soltanto davanti al tempo. Vicino, Antonio Conte – che alla Juventus lo rilanciò ad alto livello in Italia dopo l’esperienza al Wolfsburg, in Germania –, lo ascolta attentamente: ha scelto uno dei suoi corazzieri della retroguardia per lanciare un messaggio. Si parte da qui: dallo zoccolo duro piazzato a presidio dell’area.

E Barzagli risponde presente quando glielo chiedono: «La nostra difesa è sicuramente collaudata perché ci conosciamo da tanto tempo. Le giuste certezze ci sono, ma dobbiamo darle noi agli altri reparti e agli altri compagni», racconta il fiorentino di Fiesole che ai Mondiali brasiliani lasciò in brache di tela Prandelli, complice un fastidioso infortunio ai tendini che lo portò sotto i ferri e fuori dalla mischia per molti mesi. «Adesso mi godo questi ultimi anni e spero di fare bene», ha raccontato Barzagli rispondendo a una domanda sul futuro. Il suo: «Avevo detto tempo fa che questa sarebbe stata la mia ultima esperienza in Nazionale, poi non ci ho pensato più. Adesso sono concentrato su questi Europei, il resto non conta molto, la cosa fondamentale adesso è affrontare bene questa competizione». Insomma, non è il momento per riparlare dei propositi di ritiro (dalla Nazionale). Gioco questo Europeo e solo dopo ci ritornerò su.

Meglio pensare ai risultati. Quei risultati che possono essere ottenuti aggrappandosi con le unghie alla difesa: «Si vedrà. I presupposti ci sono: speriamo di essere una delle difese migliori anche nell’Europeo». (p.o.)

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