L’uragano Immobile sotto gli occhi di Mancini

Doppietta del bomber davanti al ct che l’ha escluso dai titolari in maglia azzurra Segna Antenucci, ma la Spal delude. Giovedì biancocelesti contro il Marsiglia
ROMA. La Lazio sbriga la pratica Spal e resta al quarto posto in classifica, insieme al Milan. La squadra ferrarese esce dall'Olimpico con quattro gol sul groppone, fatto che agli occhi dei tifosi biancocelesti rende ancor più bella questa vittoria: infatti è stata ottenuta, e largamente, contro una rivale che, appena due settimane fa, l'Olimpico lo aveva violato battendo la Roma. La Spal di ieri, che ha avuto una sola fiammata con il pari di Antenucci appena due minuti dopo il gol dell'1-0 di Immobile, è sembrata diversa da quella che aveva steso Dzeko e soci. A trarne beneficio è stata la Lazio, trascinata da un Immobile a tratti irresistibile (sotto gli occhi del ct Roberto Mancini) e che ha superato l'handicap di un rendimento di Milinkovic-Savic, ieri sfidante del fratello Vanja portiere degli estensi, ancora lontano dal rendimento palesato nella scorsa stagione. E va anche aggiunto il fatto che, forse anche aiutata dalla pochezza degli avversari, la squadra biancoceleste non ha risentito dell'assenza del suo faro a centrocampo, Lucas Leiva, e del suo sostituto Badelj. Infatti l'ex gioiello del vivaio Cataldi non li ha fatti rimpiangere e ha anche segnato una rete, quella del 3-1, dopo aver tolto palla al mediocre Everton Luiz. La Lazio dimentica così il pesante ko interno di sei giorni fa contro l'Inter dello spauracchio Icardi, e porta a 5 punti il vantaggio sulla Roma che vorrebbe soffiarle il quarto posto e quindi la zona Champions. Lo fa con un successo convincente cominciato con un bel gol di Immobile: irresistibile il suo tiro al volo sull'angolo di Cataldi. Ma la squadra di Inzaghi non sarebbe tale se non si concedesse qualche distrazione difensiva, e così è andata anche questa volta, con Acerbi che ha 'dimenticato’ Antenucci in area e il capitano della Spal pronto a battere Strakosha. Buon per il pubblico di fede laziale che ci abbia pensato ancora Immobile (nella passata stagione segnò quattro gol alla Spal al Mazza), con un destro ('spizzato’ da Costa) su assist di Caicedo. Il punteggio, 2-1, di chiusura del primo tempo avrebbe potuto avere dimensioni più ampie se Patric e Caicedo avessero concretizzato le occasioni avute. Nella ripresa la Spal ha avuto un ulteriore calo, e la Lazio ne ha approfittato per segnare ancora con Cataldi e Parolo. Poi la partita non ha più avuto storia, la Lazio l'ha vinta con pieno merito e ora già pensa all'impegno europeo di giovedì, sempre all'Olimpico, contro il Marsiglia di Rudi Garcia.

