L’URLO DI BISOLI: AVANTI CREMONESE!
Sembra quasi di sentirlo ancora quell’urlo: “Bisoleeeeee!!”. L’urlo con il quale Carletto Mazzone, ritto e scatenato davanti alla sua panchina, consegnava le coordinate ad uno dei suoi figli...
Sembra quasi di sentirlo ancora quell’urlo: “Bisoleeeeee!!”. L’urlo con il quale Carletto Mazzone, ritto e scatenato davanti alla sua panchina, consegnava le coordinate ad uno dei suoi figli prediletti sul campo. La I finale del cognome diventava una E allungata fin quasi all’infinito, un’eco che si propagava tutt’intorno, il segnale per una battaglia da condurre fino alla fine. Senza risparmio. La voce del Comandante, i muscoli e i polmoni del soldato.
Pierpaolo Bisoli assomiglia molto all’allenatore che lo ha inevitabilmente plasmato a Cagliari prima, a Perugia e Brescia poi. Anni ruggenti e belli. Ha quella stessa tempra, quella forza, magari non la stessa capacità di strappare un sorriso a chi lo ascolta ma, in fondo, che importa? “Quel che conta è il risultato del campo”. Ha vinto tre campionati a Cesena (dove è un idolo) ed uno a Padova e lo ha fatto sempre con squadre così: poche chiacchiere, molto carattere.
Lo stesso sta provando a fare pure a Cremona, in coda ad una stagione che è stata un tormento: Rastelli, poi Baroni, poi ancora Rastelli, quindi lui, il Bisolone, chiamato non per vincere ma per salvare un’annata che doveva essere quella giusta… per vincere e che, invece, stava andando completamente al rovescio.
Tre vittorie consecutive la Cremonese non le metteva insieme da un anno: come allora, anche stavolta lo scatto, forse decisivo, per mettersi al riparo; serie inaugurata dall’1-0 contro il Pescara e allungata con due gol intorno al 90’ nelle ultime due, contro Livorno e Chievo (che poi, in questi casi, c’è sempre un po' di casualità, ma pure il DNA di una squadra che rimane lucida e determinata fino alla fine).
E se è vero che “da qui alla fine, sono tutte finali”, in questi ultimi diciassette giorni di campionato la Cremonese dovrà guardare in faccia, una dopo l’altra, Perugia, Spezia, Juve Stabia e Pordenone, incrociando destini di chi cerca sollievo e di chi cerca la gloria. E’ più che mai il momento della battaglia, urla più forte, Comandante!
*giornalista SkySport
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