L’urlo di Mancuso: «Il gol è per i nostri tifosi»

L’attaccante: «Tenevano molto a questa partita». Coda: «Successo prezioso su un campo ostico»
FOGGIA. Una gioia attesa per tre lunghissimi mesi. Ieri la rivincita contro i suoi detrattori e un calcio alle critiche. Leonardo Mancuso non segnava dallo scorso 21 ottobre (contro l’Avellino) e a Foggia ha realizzato la rete decisiva che ha mandato in estasi i tifosi pescaresi. «Il gol è per loro», ha detto l’attaccante milanese, «sapevamo che questa era partita molto sentita da tutto l’ambiente e sono felicissimo per aver regalato una gioia ai nostri supporters. Sono tre punti d’oro. Le critiche? So di non aver avuto un rendimento alto nell’ultimo mese, però non mi sono fatto condizionare e ho continuato a lavorare con il massimo impegno». Poi l’ex esterno offensivo della Samb ha ringraziato i suoi compagni. «Pettinari e Mazzotta hanno preparato benissimo l’azione e io mi sono fatto trovare pronto in mezzo. La soddisfazione è doppia perché quella è una giocata che proviamo sempre durante gli allenamenti».
Nella ripresa il Pescara ha arretrato troppo il baricentro pensando solo a conservare il vantaggio. «Di sicuro avremmo dovuto fare meglio, però va rimarcato anche lo spirito di gruppo. Siamo rimasti compatti e tutti hanno lottato per portare a casa un risultato prezioso su un campo difficilissimo». La serie positiva (10 punti nelle ultime quattro partite) autorizza a sperare in un cammino in discesa. «Non dobbiamo guardare la classifica. Siamo soltanto alla prima gara di ritorno e la strada è ancora molto lunga. La speranza è che la squadra riesca a conservare questo entusiasmo che l’ha riportata in una posizione più dignitosa».
Sulla stessa falsariga Andrea Coda che si gode il momento positivo suo e della retroguardia biancazzurra, passata da essere una difesa colabrodo a reparto imperforabile. Negli ultimi quattro incontri il Pescara ha incassato solo un gol ad Ascoli e anche ieri la porta di Fiorillo è rimasta inviolata. «Abbiamo attuato una buona fase difensiva», ha affermato il 32enne difensore toscano, «ma il merito non è solo dei difensori. I primi ad aiutarci sono gli attaccanti e poi i centrocampisti. Un reparto da solo non può risolvere le partite». Infine, Coda ha indicato le causa dell’eccessiva sofferenza. «Lo Zaccheria è un campo ostico e il Foggia si è rinforzato durante il mercato. Può succedere che in qualche frangente si vada in affanno, però l’importante era tornare a casa con i tre punti». (g.t.)
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