L’urlo di Plizzari: «Pescara, fatti sentire»

Il portiere chiama a raccolta i tifosi in vista dei play off: «L’Adriatico è l’arma in più, pronti per arrivare fino in fondo»
PESCARA. Ha mantenuto la promessa e ora è pronto ad aiutare i compagni nella difficile corsa promozione. Il 7 aprile, sul proprio profilo Instagram, Alessandro Plizzari aveva lanciato questo messaggio ai tifosi: “Un infortunio mi terrà fermo per un po’, ma rientrerò prima del previsto per la parte finale nel campionato... promesso!”. Il portiere del Pescara ha accorciato i tempi e già dalla settimana scorsa è tornato a disposizione di Zdenek Zeman. Ce l’ha messa tutta per smaltire la distorsione alla caviglia e nel primo turno nazionale dei play off (andata 18, ritorno 22 maggio, avversario ancora da definire) si riprenderà il posto tra i pali. Finora stagione positiva per il 23enne che ha collezionato 30 presenze (29 gol subiti), di cui 13 chiuse con la porta inviolata. Il buon rendimento gli ha permesso di tornare nel giro della Nazionale Under 21.
L’estate scorsa il Pescara lo ha acquistato a titolo definitivo dal Milan, il club dove è cresciuto iniziando a giocare quando aveva 6 anni. Dal 2017 in poi le esperienze in B con Ternana, Livorno, Reggina e Lecce (nel Salento ha giocato poco, appena 3 presenze, conquistando comunque la promozione in A), poi Plizzari ha scelto di voltare pagina e di ripartire dalla C. Ha altri due anni di contratto con il Delfino, non lo dice perché è molto scaramantico, ma è chiaro che l’auspicio è di tornare presto a calcare i campi della Serie B.
Plizzari, finalmente guarito dall’infortunio: pronto per i play off?
«Sono molto contento di essere rientrato, voglio dare il mio contributo e aiutare i compagni a raggiungere i risultati che ci siamo prefissati. In questi giorni stiamo lavorando duramente per presentarci al meglio agli spareggi-promozione».
Finora una buonissima stagione: 30 presenze e ben 13 gare senza subire gol. Soddisfatto?
«Il merito è della squadra, non penso alle soddisfazioni personali, c’è sempre qualcosa da migliorare. Inoltre, quello che è stato fatto in passato non conta, bisogna concentrarsi sui prossimi appuntamenti che sono quelli decisivi per il nostro futuro».
Terzo posto al termine della stagione regolare. Un voto al campionato del Pescara?
«Il campionato non è ancora finito, non è il momento di dare i voti. È prematuro esprimere un giudizio, alla fine tireremo le somme».
Che messaggio manda ai tifosi biancazzurri?
«La mia promessa è che non molleremo mai, daremo il 100% in campo per toglierci delle belle soddisfazioni. Ai tifosi dico di continuare a sostenerci, li aspettiamo allo stadio, con loro all’Adriatico ci sentiamo molto più forti. Abbiamo bisogno di loro».
Si favoleggia molto sul ruolo del portiere delle squadre di Zeman. Che differenze ci sono rispetto agli altri allenatori?
«Zeman chiede ai portieri di stare ‘alti’ e di fare ripartire l’azione in modo veloce. Cerco di mettere in pratica le sue indicazioni, sono un professionista e devo mettermi a disposizione cercando di seguire le sue idee. Ogni allenatore ha le sue caratteristiche, noi dobbiamo solo impegnarci cercando di riproporre in partita ciò che proviamo durante gli allenamenti».
Quali sono le principali favorite ai play off?
«Quando si arriva agli spareggi, dove sono previste gare di andata e ritorno, è difficile stabilire chi possa essere favorito. Se proprio devo esprimermi dico il Crotone che, sulla carta, ha una rosa di alto livello. Ci sono calciatori forti e di grande esperienza, però alla fine vincerà chi avrà più fame. L’aspetto psicologico sarà fondamentale per conquistare la Serie B, io e i miei compagni faremo di tutto per andare il più lontano possibile».
Quante possibilità ha il Pescara di arrivare fino in fondo?
«Non bisogna pensare ai numeri, dobbiamo solo dare il massimo in ogni allenamento e in ogni partita. L’importante è non avere rimpianti, quando si dà tutto in campo non esistono motivi per essere rimproverati».
Giovanni Tontodonati
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