L’urlo strozzato dei tifosi negli stabilimenti e davanti ai maxischermi

10 Giugno 2015

Il gol di Pasquato scatena l’apoteosi e accende il sogno della A Poi mani nei capelli e grande delusione dopo la traversa di Melchiorri

PESCARA. L’urlo dei pescaresi resta strozzato in gola, quando il colpo di testa di Melchiorri s’infrange contro la traversa. Negli stabilimenti e nei bar della città la delusione prende il sopravvento e cancella il sogno della A. Il cuore pulsante del tifo si è ritrovato al centro commerciale L'Arca, dove mille tifosi hanno sperato fino all'ultimo istante in una clamorosa rimonta. Già dalle 19 i primi tifosi hanno affollato i due maxischermi posizionati all'interno della galleria del centro commerciale di Spoltore. Uomini, donne, giovani e meno giovani hanno invaso le postazioni video con un vessillo biancazzurro; sciarpe, maglie e bandiere del delfino hanno colorato la triste serata del popolo pescarese. All'ingresso in campo delle due squadre si alza il boato dei mille tifosi pescaresi, quasi a spingere i ragazzi di Oddo all'impresa. C'erano anche tanti bambini che inneggiavano ai propri beniamini, ma sempre molto attenti alle azioni più salienti. I commenti più gettonati sono rivolti al presidente dei felsinei, l'americano Joe Tacopina: «E' arrivato Al Capone», grida qualche tifoso. «Il nuovo Pietro Savastano di Gomorra», grida qualcun altro, strappando qualche sorriso ai presenti. Dopo un quarto d'ora, il primo sussulto del Pescara con Melchiorri, e la platea pescarese si dispera.

Al 36' arriva però la doccia fredda, quando Sansone infila in rete dopo un rimpallo in area di rigore. Cala il silenzio tombale tra i tifosi; qualcuno si dispera con le mani nei capelli, mentre qualcun altro incita a non mollare come se fosse sugli spalti del Dall'Ara. Il primo tempo termina senza sussulti e tra un panino e una birra i mille biancazzurri si rifocillano per affrontare l'entusiasmante ripresa. La gara regala subito emozioni nel secondo tempo, quando un presunto fallo di mano non sanzionato in piena area di rigore non viene punito con il rigore. Scattano le proteste vibranti, ma la gara continua. L'ingresso di Sansovini ha esaltato la tifoseria. Qualche minuto più tardi si scatena l'apoteosi al gol di Pasquato che fa riaccendere le speranze della gente di Pescara; un gol che ridà vita a una platea spenta fino a quel momento. Più tardi, arriva l'espulsione del bolognese Mbaye e l'emozione sale sempre più perché è un dominio assoluto della squadra di Oddo. La parola fine al sogno però arriva nei secondi finali, quando Melchiorri stampa sulla traversa l'ultima azione utile dell'incontro. «Il calcio è bello e crudele», commenta qualche tifoso, «Il regolamento ci ha puniti, ma siamo orgogliosi della nostra squadra».

Riccardo Di Persio

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