La Beneduce: lavoro per il Mondiale e spero nella convocazione

L’atleta pescarese ha appena conquistato il titolo italiano nella categoria Under 18 del lancio del martello
PESCARA. I Campionati Italiani Allievi (Under 18) di atletica leggera, che si sono svolti nello scorso fine settimana, hanno visto tra i protagonisti Alessia Beneduce, la forte lanciatrice pescarese che ha vinto il titolo del martello, stabilendo la quinta prestazione italiana di tutti i tempi della categoria con 62,61 metri (attrezzo da Kg 3).
Una gara gestita magistralmente dall’atleta dell’Aterno Pescara, sotto gli sguardi attenti dei responsabili tecnici della Nazionale giovanile, oltre che del suo personale, Enzo Imbastaro, che ricopre anche la carica di presidente del Coni Abruzzo.
Una prova di maturità e personalità, per dimostrare di meritare la convocazione in Nazionale Under 18, in vista dei Campionati Mondiali Allievi del 15-19 luglio, in programma a Cali, in Colombia.
Per la Beneduce si tratta del secondo titolo italiano giovanile in carriera, dopo quello vinto nel 2013 da Under 16.
Ma questa volta è stato differente, per via della posta in gioco, che era molto più alta.
«Sentivo la pressione di dimostrare di valere certe misure», afferma la Alessia Beneduce, «più che temere le avversarie, ci tenevo a stabilire la misura che poi ho fatto, per far vedere di meritare la partecipazione ai Mondiali Allievi».
Proprio in tale ottica, per abituare i giovani ad affrontare le gare internazionali, la Federazione di atletica leggera da quest’anno ha deciso di introdurre la regola della qualificazione e della finale anche nelle gare dei concorsi, da disputare separatamente.
«Così, ho deciso di non forzare in qualificazione, sparando la misura che mi sarebbe servita, invece, in finale», sottolinea l’atleta pescarese, «il giorno seguente ho cercato la misura, che poi ho fatto, stabilendo anche il mio primato personale ».
Ora potrebbe arrivare l’attesa convocazione in Nazionale.
«Ci spero, lo sapremo il 30 giugno. Ad ogni modo, i miei programmi di allenamento non cambieranno più di tanto, perché l’obiettivo fissato a inizio anno rimane quello di raggiungere i 65-66 metri, che sono alla mia portata».
Quali i principali aspetti tecnici da migliorare? «Innanzitutto la velocità del gesto, perché sono ancora lenta. Poi, dovrei riuscire a caricare maggiormente sulle gambe, perché sono ancora troppo “alta” con il bacino».
Con il passaggio alla categoria superiore, quella Juniores, si adotterà l’attrezzo da Kg 4, che è poi quello olimpico, con il quale la Beneduce ha già gareggiato, raggiungendo la misura di 52, 83 metri.
«Per essere ai vertici assoluti con questo attrezzo, dovrò progredire molto anche nella forza», precisa la Beneduce. Come sono i rapporti con il tecnico Imbastaro? «Beh, mi segue ormai da diversi anni. Oltre che mio allenatore, lo sento anche come un secondo padre, che ringrazio per l’attenzione con la quale mi segue e che estendo anche alla società per la quale gareggio, l’Aterno Pescara, che mi assiste in tutti i modi».
Roberto Ragonese
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