La caccia al secondo posto: Pescara all’ultima chiamata

Scontro diretto stasera a Crotone, i biancazzurri non vincono da un mese
PESCARA. Ultimissima chiamata per il secondo posto. Nonostante i 12 punti di distanza dal Crotone, avversario del Pescara questa sera (ore 20,30) allo stadio Scida, Alberto Colombo continua a credere nella rimonta. La terza posizione non basta, bisogna alzare l’asticella e allora l’allenatore biancazzurro ha cercato di scuotere la squadra. «Oggi sembra ridicolo dire che guardiamo al secondo posto», ha ammesso Colombo, «però noi ci crediamo e lavoriamo per crearci obiettivi».
Difesa in affanno. La fase difensiva era il punto di forza del Pescara che fino a un mese e mezzo fa lottava per il primo posto. Nelle prime 13 giornate i biancazzurri avevano subìto appena 8 reti, poi i primi problemi nel match vinto in trasferta (2-3) contro la Turris. Da allora, in totale, in 8 partite la squadra ha incassato ben 15 gol. Il Delfino ha perso solidità e compattezza, si spiegano così i risultati deludenti (4 punti in 7 gare) che lo hanno tagliato fuori dalla lotta per la promozione diretta. Stasera si torna a giocare fuori casa, dove Luca Mora e compagni hanno avuto un buon rendimento (22 punti in 10 incontri) rispetto a quello ottenuto all’Adriatico (17 punti in 11 partite), dove peraltro il Pescara non vince dallo scorso 13 novembre (1-0 con il Messina).
Attacco spuntato. Più di un mese di astinenza può bastare, ora serve la svolta. Gli attaccanti non riescono più a trovare la via del gol. Dopo la sfida di Monopoli dell’11 dicembre, vinta (1-2) grazie agli acuti di Edoardo Vergani e Jacopo Desogus, tutti i sette elementi del reparto offensivo sono rimasti a digiuno. Nel match con il Latina sono andati a bersaglio Tommaso Cancellotti su rigore e Luca Mora, invece ad Avellino e in casa con il Picerno sono rimasti tutti a secco.
Cuppone vuole ritrovarsi. Quattro centri nelle prime 11 giornate, uno solo, a Francavilla Fontana lo scorso 30 ottobre, nelle ultime 11. Una rete peraltro inutile ai fini del risultato, visto che il Delfino venne sconfitto di misura (2-3) dalla Virtus. Gigi Cuppone vuole tornare a graffiare, sono lontani i tempi in cui formava la coppia d’oro con Facundo Lescano. In campo si trovavano a meraviglia. Cuppone, originario di Neviano, vicino Lecce, la città dove Lescano si trasferì quando aveva nove anni insieme alla famiglia. A Pescara sono diventati amici. Gol e assist per gran parte del girone di andata, poi la flessione che ha investito entrambi. L’argentino è finito ai margini per i noti dissapori con il tecnico e la società, invece Cuppone ha continuato a godere della fiducia di Colombo, che tempo fa parlò così del 25enne salentino. «Magari commetterà qualche errore tecnico», disse l’allenatore, «ma dà sempre tutto. È Cuppone l’anima della squadra». Gigi deve ritrovarsi, nell’arco di una stagione arrivano per tutti i momenti di difficoltà e bisogna reagire. Stasera c’è il Crotone, chissà se in queste ultime settimane travagliate avrà pensato di aver sbagliato scelta. In estate, infatti, il club rossoblù lo corteggiò a lungo, ma alla fine Cuppone scelse il Pescara. Allo Scida partirà titolare insieme a Tupta e Desogus.
La carica d ei tifosi. Bella sorpresa per i biancazzurri che ieri, prima della partenza per Crotone, all’esterno dell’Ekk Hotel hanno trovato uno striscione d’incoraggiamento firmato dai Pescara Rangers con la scritta: “Fianco a fianco lottiamo e insieme vinciamo”. Un gesto molto apprezzato dal gruppo che stasera cercherà di regalare una gioia ai tifosi. Formazione: Milani è in vantaggio su Crescenzi, dunque Colombo dovrebbe riproporre lo stesso undici schierato con il Latina.
Giovanni Tontodonati
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