La caduta degli invincibili, l’Atalanta fa fuori la Juve

31 Gennaio 2019

Gol di Castagne e doppietta di Zapata, bianconeri sconfitti in Italia dopo 9 mesi Ronaldo non graffia e Chiellini si fa male. Allegri (espulso): «Un calo ci può stare»

BERGAMO . Il non c'è due senza tre non vale in Coppa Italia per la Juventus, fin lì imbattuta in Italia da 9 mesi e in trasferta addirittura da 14 (3-2 dalla Samp nel novembre '17) che nel quarto secco in casa dell'Atalanta non triplica il passaggio del turno delle due edizioni precedenti (ottavo casalingo e semifinali) cedendo all'aggressività dei bergamaschi, bravi a ipotecare il successo in un primo tempo pressoché perfetto raggiungendo in semifinale la Fiorentina. Un 3-0 che non ammette discussioni a dispetto dello sterile assedio dell'undici di un nervoso Allegri (cacciato a 7' dall'intervallo da Pasqua) a inizio ripresa per tentare di recuperare il doppio svantaggio maturato in 45' da incubo.
Nella prima fase del primo tempo i bianconeri, con Ronaldo e Bernardeschi a scambiarsi di posizione dopo una manciata di minuti, soffrono visibilmente il pressing asfissiante dei padroni di casa, palesando lacune in disimpegno. E così, dopo la trama da destra dell'ex viola col falso nueve Dybala sventata dal rientro in copertura di Freuler, gli uomini di Gasperini prendono campo. Al 3' tocca ad Alex Sandro perdere la sfera a favore di Gomez, il cui filtrante per Ilicic viene sprecato da un allungo verso il fondo e da un cross basso e innocuo.
Svolta al 27', quando un guaio muscolare costringe Ilicic a cedere il posto a Pasalic, e contestualmente anche Chiellini dà forfait (rischia 15 giorni di stop) per Cancelo con De Sciglio a scalare nel cuore della retroguardia. Proprio il portoghese, imbambolandosi sul contrasto con Castagne, spiana al belga il corridoio per entrare in area esplodendo il destro del vantaggio a fil di secondo palo. Ne mancano una decina alla pausa e la Juve è in bambola: lo sfondamento a due Pasalic-Zapata sul suggerimento di Gomez innesca il destro del centravanti, alla decima partita di fila a segno (19° gol stagionale). Allegri trova da ridire con Pasqua e viene cacciato, Ronaldo e Dybala guadagnano vanamente falli dal limite e al rientro dal tunnel è l'autore del bis a salvare in diagonale (5') sulla combinazione Cancelo-Bernardeschi. Al 16' fuori Dybala, dentro Douglas Costa, con CR7 al centro dell'attacco e delle attenzioni non proprio amichevoli dei mastini atalantini. Khedira (22') sbuca dal corner di Bernardeschi saggiando i pugni chiusi di Berisha. Landucci spreca la terza sostituzione per Pjanic (26', esce il tedesco), il duetto Costa-Bentancur (31') frutta soltanto il quarto angolo. A 4' dal 90' l'apoteosi: sul rinvio di Berisha, Pasalic fa la sponda, De Sciglio non si avvede di Zapata e gli regala il tris col dribbling su Szczesny. L'immagine della resa è il sinistro al volo fuori misura di Ronaldo al 2' di recupero, imbeccato da Bernardeschi. «Ai ragazzi c’è poco da rimproverare», il commento di Allegri, «è andato tutto storto ed era nell’aria. È umano un calo del genere. L’Atalanta ha meritato. L’espulsione? Giusta, ero nervoso».
Angelo Caradonna