La cancellazione del Chieti aumenterà le promozioni

19 Aprile 2017

PESCARA. Sono due le buone notizie per il calcio dilettantistico abruzzese. Provengono dalla serie D e, più in generale, dalla Lnd. Il cui regolamento, in materia di retrocessioni, si riverbera ormai...

PESCARA. Sono due le buone notizie per il calcio dilettantistico abruzzese. Provengono dalla serie D e, più in generale, dalla Lnd. Il cui regolamento, in materia di retrocessioni, si riverbera ormai da anni sulle categorie regionali sottostanti. Non questa volta però, visto che a tre turni dalla fine della regular season non vi sono rappresentanti abruzzesi a rischio di retrocessione. Complice il rendimento delle varie San Nicolò, Vastese, L'Aquila ed Avezzano, che hanno sempre occupato posizioni di classifica medio-alte, l'unica a far preoccupare era il Pineto, ma grazie all'ottimo lavoro svolto (da subentrante) da mister Amaolo, i biancazzurri sono riusciti a mettersi al sicuro con largo anticipo. E questa è la prima buona notizia. L'altra arriva sempre dalla Lega e riguarda il Chieti, ritiratosi in corso d'opera nel dicembre scorso. Tecnicamente si tratterebbe di una retrocessione, ma dato che, a seguito del fallimento decretato quattro mesi fa dal Tribunale civile, la società neroverde è stata di fatto cancellata dalle mappe calcistiche, essa non andrà ad occupare alcuna casella nel campionato abruzzese di Eccellenza. Ciò significa (ed ecco la seconda buona notizia, confermata peraltro dallo stesso presidente della Figc Abruzzo Daniele Ortolano) che, per la prima volta dopo svariati anni, l'ipotesi da tenere in considerazione per i vari meccanismi di promozione e retrocessione dei nostri campionati regionali è quella A, ovvero "nessuna retrocessione dalla D". Il che, oltre a scongiurare i cupi scenari verificatisi nel recente passato (vedi aumento del numero di retrocessioni), porta semmai diversi vantaggi all'intero movimento abruzzese. Il più importante? Il lievitare del numero di promozioni in Eccellenza, che, passando da tre a quattro, garantirà alle due seconde classificate nei rispettivi gironi di Promozione l'accesso diretto alla categoria superiore. Ma anche la Prima categoria trarrà benefici. Rappresentati pure in questo caso dall'aumento di una unità delle squadre promosse. Sette in totale: le prime classificate di ciascuno dei cinque gironi, più altre due provenienti dai play off tra le seconde. Sempre in Prima, poi, retrocederanno in totale dieci squadre (e non più quattordici): praticamente le ultime due per girone.

L'ultima novità positiva riguarda la Terza categoria, che vede aumentare da quindici a diciotto il numero delle promosse. Alle sette prime classificate di ciascun raggruppamento presente, vanno infatti aggiunti (tramite la disputa dei play off, ove possibile) altri undici posti, così ripartiti: quattro (invece di due) per le delegazioni di Chieti/Vasto, tre (invece di due) per quella dell'Aquila, e due, a testa, per Pescara e Teramo. Queste ultime, a differenza delle altre, non avranno alcuna promozione in più.

Stefano De Cristofaro

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