La carica di Di Cecco: non molliamo mai Piccolo: avanti così

16 Novembre 2015

I rossoneri: meritavamo i tre punti, ma serve più cattiveria L’allenatore del Crotone Juric: il Lanciano è forte, si salverà

LANCIANO. «Crederci fino alla fine e non mollare mai». Questa frase di Domenico Di Cecco, detta a fine gara, potrebbe essere la massima da stampare nella mente e nel cuore dei giocatori rossoneri da qui al termine del campionato. Il pareggio di ieri contro il Crotone ha dimostrato che «crederci» porta risultati, anche insperati. Un pareggio che serve a tirare un po’ su il morale della squadra, anche se le vittorie di Ascoli e Salernitana non sono certo positive per la Virtus che, contro la seconda della classe, ha conquistato un punto meritato.

Il fortino Biondi ha retto all’urto del Crotone, anche se la Virtus ha qualcosa da recriminare sul vantaggio dei calabresi. «Il gol del Crotone è nato da un calcio d’angolo che in realtà era una rimessa nostra», ha detto Di Cecco, «nonostante l’attaccante del Crotone continuasse a dire all’arbitro di averla tirata fuori lui, La Penna non ha voluto sentire ragioni assegnando ai calbresi l’angolo da cui è nato il gol. Sull’unica azione in avanti del Crotone abbiamo subito gol, mentre noi, nel primo tempo abbiamo preso una traversa e Vastola ha mancato un gol sulla linea. Gira così in questo periodo: alla prima “non occasione”, perché l’angolo non c’era, becchiamo il gol e le occasioni nostre non le sfruttiamo». Scarsa mira, ma anche sfortuna relegano la Virtus nei bassifondi della classifica. «Dobbiamo far cambiare rotta anche alla sfortuna», ha ripreso Di Cecco, «oltre che lavorare di più, essere più cattivi. Inoltre, dobbiamo essere bravi a non subire il primo gol perché ti butta giù. Ora, dobbiamo guardare avanti, non la classifica: pensare alle 8 gare che restano di questo girone di andata in cui dobbiamo fare punti. Anche il primo anno di B abbiamo girato in fondo alla classifica, eravamo dati per spacciati e poi... Siamo tosti e ne possiamo venire fuori».

Felice Piccolo, con i suoi gol, sta evitando che la squadra coli a picco: «Il mio gol è stato importantissimo per la squadra perché ci ha dato il pareggio e ci ha fatto evitare una sconfitta che sarebbe stata eccessiva e moralmente devastante», ha detto l’attaccante partenopeo che la società stava cedendo al Cesena nel mercato estivo. «Al di là del gol preso su calcio d’angolo, inesistente, non abbiamo subìto molto contro una squadra forte e concreta. Dobbiamo fare di più perché, nonostante tutte le occasioni avute, non abbiamo vinto». Anche ieri, come a Perugia, Piccolo ha giocato più vicino alla punta, Marilungo, in una sorta di 4-3-2-1 in cui pare trovarsi meglio: «È una posizione che mi permette di attaccare di più», ha detto, «siamo più stretti, più vicino all’attaccante e questo ci consente giocate più veloci e più vicini alla porta».

È invece apparso contrariato per aver «perso due punti», il tecnico del Crotone Ivan Juric: «Il pareggio non è da buttare», ha detto l’allenatore dei calabresi, «certo la Virtus di occasioni ne ha avute per segnare, ma anche noi per chiudere la partita. Nel secondo tempo, poi, abbiamo dominato la gara con le ripartenze: per questo penso che siano due punti persi». Insomma, non molto soddisfatto Juric che sul campionato ha detto: «È ancora lungo. Credo che, per organico, Spezia, Pescara, Bari, Cagliari e Cesena siano le più forti. Poi, le altre sono alla pari. Il Lanciano? Gioca bene, ha qualità con giocatori come Piccolo, ha Mammarella sui calci piazzati, ha tutto in regola per salvarsi. Ha messo sotto Perugia, Cesena, ha rimontato e poteva vincere contro la Salernitana. È forte e sono sicuro che si salverà».

Teresa Di Rocco

©RIPRODUZIONE RISERVATA