La carica di Maragliulo: «Vincere ad ogni costo»

Il tecnico dei frentani: a Como buona reazione dei ragazzi nella ripresa In difesa Aquilanti squalificato e Salviato out: pronti Di Filippo o Vastola
LANCIANO. «Starà a noi far volare basse le rondinelle». Per il mister Primo Maragliulo è tutta nelle mani del Lanciano, dei suoi ragazzi, la sfida di domani al Biondi contro il Brescia. Lui che conosce bene Brescia, avendoci giocato ben 31 anni fa e che conosce bene il Brescia di oggi, confida nei suoi ragazzi per ottenere i tre punti. Non sarà facile visto che le rondinelle giocano bene, serenamente vista la posizione in classifica - zona play off con 45 punti - divertendosi e visto che arriveranno a Lanciano con spensieratezza, pronte, appunto, a volare alto. «Toccherà a noi farle volare basse», ha detto il tecnico leccese, «approcciando bene alla partita. Nel primo tempo a Como non è andata nel migliore dei modi, abbiamo avuto difficoltà nell’accorciare le distanze e lasciato spazio alla squadra avversaria. Siamo ripartiti ma non con determinazione giusta e il Como è andato giustamente in vantaggio. Nel secondo tempo abbiamo aggiustato qualcosa tatticamente ma soprattutto c’è stata la reazione dei ragazzi con due occasioni prima del gol con Marilungo e Vitale. Dopo il pareggio abbiamo chiuso bene. È stato determinante il punto conquistato per mantenere il Como a distanza. Ora guardiamo al Brescia». E alla vittoria che diventa importante visto che si gioca in casa, dove bisogna vincere ad ogni costo. «Ora sono tutte finali, non solo la partita contro il Brescia», ha ripreso Maragliulo, «perché ci sono sempre meno partite e c’è sempre più necessità di fare punti. Il Brescia è squadra che fa della serenità e della spensieratezza i suoi punti di forza, è in alto in classifica non a caso, ha giocatori di qualità. Noi prepariamo la partita per fare il nostro meglio e ottenere i tre punti».
Un passato tra le rondinelle per Maragliulo. «Sono trascorsi “solo” 31 anni da quello straordinario campionato giocato a Brescia», ha scherzato il mister, «quell’anno, 1984/85 vincemmo il campionato, si raggiunse la B e feci anche 11 gol, il massimo in una stagione nella mia carriera. Ma ora bisognerà far volare basso la squadra». E in campo i rossoneri dovranno dare il massimo. Dubbi ci sono sulla destra vista la squalifica di Aquilanti e l’indisponibilità, ancora per infortunio, di Salviato. Maragliulo dovrà fare delle scelte. «Alternative ci sono», ha detto il tecnico, «tra Di Filippo e Vastola perché tra i tanti l’unico adattabile è Di Filippo che da centrale può giocare anche a destra e Vastola che ha ricoperto anche quel ruolo. Ho ancora tempo per decidere. Vedremo». In difesa, quindi, oltre all’ex Cragno, alla coppia di centrali Amenta e Rigione, ci sarà Di Matteo e uno tra Di Filippo, che ha giocato solo 48 minuti quest’anno dopo un pre campionato da protagonista, e Vastola che contro il Como è stato tenuto a riposo. A centrocampo accanto a Bacinovic e uno tra Rocca e Giandonato ci saranno Di Francesco, entrato nella ripresa a Como, e Vitale. In attacco Marilungo-Ferrari sembra la coppia più accreditata anche se Marilungo da tempo non tira il fiato e Bonazzoli vorrebbe avere una seconda occasione da titolare.
Teresa Di Rocco
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