La carica di Simoni: ai play off il pubblico farà la differenza
Il centrale degli ortonesi punta sul fattore campo: «La promozione in Superlega? Ci spero e ci credo»
ORTONA. Aspettando Rivera, la Sieco Impavida Ortona ha infilato la 18ª vittoria sulle 21 partite disputate nella regular season del campionato di serie A2 di pallavolo maschile. Un altro sforzo, domenica nell’ultima gara in programma a Castellana Grotte, e gli ortonesi chiuderanno al primo posto. Partiranno in pole position nei play off che metteranno in palio l’unica promozione nella Superlega. Se la Sieco conquisterà i tre punti in Puglia e confermerà il primo posto, nei quarti di finale incontrerà Reggio Emilia (prima gara il 29 marzo a Ortona), sicuro dell’ottavo posto in graduatoria. E, qualora dovesse passare il turno, in semifinale se la vedrebbe con una tra Cantù e Corigliano, visto che Vibo Valentia dovrebbe finire comunque al settimo posto. Un cammino, quello che si prospetta negli spareggi-promozione, alla portata di una squadra che sta disputando un campionato al di sopra delle aspettative. Avendo già migliorato il quinto posto della passata stagione. «E’ un gran bel risultato, certamente», sostiene Michele Simoni, centrale classe 1990, lo stakanovista del gruppo, insieme al libero Cortina, non avendo saltato nemmeno una delle 21 gare di campionato. «Stiamo giocando bene, e questa è la cosa più importante in vista dei play off».
E quel set ceduto al Tuscania? «Qualche distrazione c’è stata, ma ci può stare».
Testa e gambe già proiettate ai play off? «Intanto, c’è la trasferta di Castellana Grotte (matamaticamente noni i pugliesi e quindi fuori dai play off, ndr). Da vincere. E poi, certo, ci saranno i play off. Il fatto di chiudere al primo posto e di avere in casa l’eventuale bella è un’arma in più. In casa siamo forti e il pubblico (anche domenica scorsa tutto esaurito, ndc) fa la differenza. Chiaramente, con i play off si ricomincia daccapo. Si azzera tutto, o quasi. Però, noi stiamo bene e vogliamo giocarci le nostre carte fino in fondo».
Ci pensate alla Superlega? «Io ci spero e ci credo. Ci voglio arrivare. Ma sono ben conscio del cammino difficile che ci attende».
Chi teme in particolare? «Occhio al Sora, penso che abbia qualcosa più di noi sul piano dell’esperienza».
Cambierà qualcosa con l’arrivo di Rivera? «Non lo so, io spero che si riveli un valore aggiunto all’interno di un gruppo forte e motivato».
E’ cambiato qualcosa nel suo modo di giocare, al centro, rispetto all’anno scorso? «Sì», la replica di Michele Simoni, prodotto del settore giovanile della Sieco Impavida, «nella passata stagione attaccavo più primi tempi. Probabilmente, avevamo una ricezione più pulita e Andrea (Lanci, ndr) cercava maggiormente il centrale. Può essere questa una spiegazione. Di certo, in questo campionato gioco meno primi tempi e lavoro con maggiore insistenza a muro».
Sabato scorso Antonio De Paola è stato operato a Roma. Intervento riuscito alla mano, stagione finita per lui. E’ in arrivo, al suo posto, lo schiacciatore-ricevitore portoricano Jackson Rivera, classe 1987. Nelle prossime ore dovrebbe prendere il visto al Consolato italiano di Miami, negli States, e poi prenderà l’aereo. E’ atteso in città per il fine settimana. Chissà, potrebbe seguire i nuovi compagni nella trasferta di Castellana Grotte. Se andrà in distinta o meno è tutto da verificare. Di certo, il coach Nunzio Lanci e la Sieco si aspettano molto da Rivera in vista dei play off, ben sapendo comunque che Pietro Di Meo è una certezza. In più oggi il centrale Matteo Guidone è atteso a Villa Stuart, a Roma, per una visita di controllo che gli dovrebbe dare il via libera per tornare ad allenarsi con i compagni.
@roccocoletti1
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