La certezza è Pellacani: con lui la difesa è più alta

Al centrale ex Virtus Verona il compito di dare compattezza alla retroguardia Protesta contro Sebastiani: gli ultrà della nord fuori dallo stadio per un tempo
PESCARA. Giovanni Bucaro ha deciso: nella linea arretrata è impossibile rinunciare alle caratteristiche di Filippo Pellacani. L’ex Virtus Verona, dopo il secondo intervento al ginocchio per la lesione del menisco rimediata a Catania, sarà il punto di riferimento per la difesa biancazzurra. Aggressione, capacità di tenere sempre alta la squadra e tanto altro. Contro la Carrarese toccherà a lui guidare i biancazzurri e la sensazione è che Bucaro si affidi a lui anche nel finale di stagione. Già lo scorso anno tra precampionato e primissime gare Filippo Pellacani per il tecnico Alberto Colombo era diventato un punto fermo. Poi lo stop nel riscaldamento contro il Crotone e il lungo calvario per la rottura del legamento crociato anteriore. La ripresa è stata lunga e Zeman quando ha capito che era tornato al 100% lo aveva preferito a Riccardo Brosco. I risultati? Subito positivi. Squadra più corta e solida, i successi di Chiavari e Pontedera avevano la sua firma poi il nuovo stop a Catania in Coppa Italia. Un leggero dolore al ginocchio, scongiurato il pericolo crociato, ma piccola lesione al menisco. Nuovo intervento eseguito dal dottor Tavolieri e il rientro dopo poco più di un mese. A Gubbio un’incomprensione con Zeman che voleva farlo giocare, i due non si sono capiti e Pellacani rimase in panchina. Oggi tocca di nuovo a lui e Bucaro lo ha detto esplicitamente in conferenza stampa. Il tecnico sta facendo le sue scelte per cercare il gruppo di titolari e in difesa la certezza è Filippo Pellacani. A dire il vero c’era anche lui a Recanati qualche giorno fa e sul gol di Lipari non è esente da colpe. Il capitano biancazzurro lo ha riconosciuto. «Siamo incontentabili», ha detto a caldo ma la spiegazione per scagionare Pellacani e i singoli in generale è arrivata proprio ieri da Bucaro. «Problema mentale, quei gol un mese fa non li avremmo mai presi. Tutti i difensori sono forti». E allora tocca proprio a Filippo Pellacani guidare la linea arretrata sperando che il “reset” mentale sia stato fatto e che il reparto possa tornare a dare le giuste garanzie come fatto in quel mese di dicembre proprio con Pellacani in campo.
Protesta la tifoseria. Anche oggi i tifosi della curva nord dello stadio Adriatico-Cornacchia resteranno fuori nei primi 45’ in segno di protesta contro il presidente Daniele Sebastiani. Era già accaduto contro la Lucchese nell’ultimo impegno casalingo dei biancazzurri. (e.g.)
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