La cessione ai cinesi rischia di decollare solo a fine mese
MILANO. Il variabile umore di Silvio Berlusconi sul futuro del Milan, racconta chi gli sta vicino, da un paio di giorni oscilla di nuovo verso la cessione del 70% ai cinesi, unica alternativa...
MILANO. Il variabile umore di Silvio Berlusconi sul futuro del Milan, racconta chi gli sta vicino, da un paio di giorni oscilla di nuovo verso la cessione del 70% ai cinesi, unica alternativa considerata davvero concreta in questo momento. Secondo altre ricostruzioni, adesso l'argomento non sarebbe in cima alle preoccupazioni del presidente rossonero. Di fatto, resta imprevedibile l'epilogo del negoziato, già prorogato almeno fino al 30 giugno per via dell'intervento al cuore a cui si è sottoposto martedì scorso l'ex premier: i manager di Fininvest e gli advisor della cordata stanno lavorando per arrivare a quella data con la stesura definitiva del contratto preliminare di compravendita (restano alcuni tasselli finanziari e legali importanti da sistemare), ma poi bisogna attendere la decisione finale di Berlusconi. «Ho trovato il presidente proprio bene, forte e carico: è incredibile, dopo sei giorni è in forma», ha sottolineato l'ad milanista Adriano Galliani che ieri gli ha fatto visita per un paio d'ore al San Raffaele, dove Berlusconi potrebbe fermarsi altri 15 giorni per svolgere la riabilitazione. Secondo quanto filtra, finché Berlusconi è in ospedale difficilmente dirà l'ultima parola su quella che sarebbe una svolta epocale, sancita dal closing che potrebbe arrivare anche in estate inoltrata. Si rischia così che la situazione di stallo prosegua fino alla prima settimana di luglio, a ridosso quindi dal raduno fissato per giovedì 7 da Cristian Brocchi, attuale titolare della panchina ma con un contratto in scadenza il 30 giugno. L'allenatore è il primo rebus da risolvere. Marco Giampaolo è l'alternativa più concreta, i cinesi vorrebbero puntare su un allenatore di caratura internazionale. Fra quelli liberi, hanno ingaggi faraonici i vari Pellegrini, Van Gaal e Villas Boas. Più abbordabili Blanc (a un passo dal divorzio col Psg) è De Boer, e il suo agente non esclude nulla: «Nessuno del Milan mi ha contattato. Sarebbe onorato di lavorare con un club così prestigioso - ha detto Guido Albers -. Se lo vogliono devono solo contattarmi».

