La chiave di Sarri: Paulo è l’arma in più

9 Marzo 2020

«Sapevo che mettendolo a gara in corso poteva diventare decisivo»

TORINO. «Partire con Dybala titolare mi avrebbe lasciato meno possibilità nei cambi. In più avere Paulo come forza fresca per il secondo tempo sapevo che poteva risultare una mossa vincente. Lo scudetto? È una vittoria importante ma mancano ancora tante partite e il percorso da fare è lungo». Così, al termine di Juventus-Inter, il tecnico della squadra bianconera, Maurizio Sarri, soddisfatto del risultato e della prestazione. «Venivamo da gare nelle quali eravamo sembrati un po’ piatti. Ho scelto la formazione titolare in base alle energie mentali, più che fisiche, dei vari giocatori a mia disposizione», ha aggiunto Sarri. E poi: «De Sciglio è entrato (sul 2-0 al posto di Alex Sandro, ndc) a freddo, ci può stare un errore. Higuain si è sacrificato molto per la squadra. Ha fatto una bella partita lontano dalla porta. Dybala quando è entrato ci ha aiutato a chiudere la gara», ha spiegato ancora Sarri.
«Nel primo tempo l’Inter ha provato a prenderci alti e ha speso un po’ di energie, ma al di là di questo nel secondo tempo abbiamo fatto meglio noi e peggio loro per l’andamento psicologico del match», ha concluso l’allenatore della Juve. Che ha dribblato sull’argomento coronavirus. «A me fanno paura i tuttologi. Io faccio l’allenatore e posso parlare di calcio. Di certi argomenti non parlo. È troppo difficile dire cosa fare. La mia domanda è stata sul fatto se fosse giusto togliere un po’ di svago a chi sta chiuso a casa. Dall’altro lato però ci sono diverse cose da valutare, come le varie percentuali di rischio e altri argomenti, sui quali non metto bocca».