La Cina adesso fa sul serio Tevez ultimo colpo di grido

30 Dicembre 2016

L’Apache passa allo Shenhua Shanghai: per lui 40 milioni netti a stagione Il vero obiettivo del presidente Xi Jinping è quello di vincere un Mondiale

Il pallone sta cambiando davvero e rotola sempre più verso l'Estremo Oriente e la ricchissima Super League cinese. Il calciomercato invernale non è ancora cominciato che già una valanga di milioni di yuan, dollari o euro che siano si è riversata nelle casse dei club di mezzo mondo, Europa e Sudamerica in testa. Gli ultimi grandi acquisti sono due star del calibro di Oscar (Chelsea) e, proprio ieri, Carlitos Tevez (Boca) che hanno scelto la nuova Mecca del calcio mondiale: per l'Apache lo Shenhua Shanghai ha fatto follie, assicurandosi l'argentino 32enne per la cifra record di 40 milioni netti a stagione che proiettano l'ex Juve in cima alla lista dei più pagati. Insomma, dopo i proclami e i primi acquisti milionari, adesso la Cina pallonara fa davvero sul serio: porta a casa le grandi stelle (e, cosa importante, non tutte in declino) del calcio e punta a diventare superpotenza mondiale entro il 2050.

Quelli che una volta erano i programmi pluriennali di pianificazione economica della Cina maoista adesso più prosaicamente parlano di pallone, stadi e calciatori, con l'obiettivo di creare 50 milioni di nuovi calciatori entro il 2020, con 20.000 nuove scuole calcio e 70.000 campi da qui a 4 anni. Tutto questo grazie alla spinta del presidente della Repubblica Popolare, Xi Jinping, deus ex machina del piano e grandissimo appassionato di calcio: basti pensare che a ottobre 2015, durante la sua visita al Premier britannico David Cameron, è stato ospitato dal Manchester City (con tanto di selfie insieme al “Kun” Aguero) per studiare la struttura societaria e gli investimenti del club nel settore giovanile. Dopo il successo dei Giochi 2008 ed essere diventata una superpotenza del medagliere olimpico, la Cina del calcio ha invece sempre arrancato, con una sola qualificazione alla fase finale di Coppa del Mondo, nel 2002. Adesso però anche le autorità politiche hanno chiesto un cambio di passo e Xi Jinping ha detto a chiare lettere che auspica di vedere la Cina vincere un Mondiale da qui a 15 anni. Un sogno? Forse, ma occhi (a mandorla) aperti.