«La classifica è pericolosa, ma il Teramo può salvarsi»

Ex calciatori, allenatori e dirigenti analizzano il momento negativo del Diavolo: Ammazzalorso: «Il problema? La costruzione della rosa, ora serve compattezza»
TERAMO. Il momento è delicato. Il Teramo è alla vigilia di un weekend di riposo e domenica deve sperare nei passi falsi delle dirette concorrenti per non sprofondare ulteriormente in classifica (il margine sul penultimo posto si è ridotto a due punti).
A Fano, tra nove giorni, i biancorossi di Ottavio Palladini si giocano la salvezza in una sfida da dentro o fuori.
Come se non bastasse, è arrivata mercoledì anche la mazzata della squalifica dell’attaccante Salvatore Sandomenico, fermato per sei turni a causa di alcune irregolarità amministrative riscontrate ai tempi del Siracusa.
Il Centro ha chiesto a sei ex del Teramo cosa ne pensano della situazione attuale della squadra di Palladini e quante chance ci sono di salvarsi senza rischiare di giocarsela ai play out per il secondo anno di fila.
Aldo Ammazzalorso (ex allenatore del Teramo): «Di problemi ce ne sono tanti e risalgono all'allestimento della rosa. In questo momento bisogna compattarsi, altrimenti il Teramo rischia seriamente di soffrire fino alla fine», dice il tecnico di origini argentine. «Credevo che la classifica potesse essere ben diversa, ma evidentemente i problemi emersi strada facendo sono stati più grandi del previsto. Le chance di salvezza diretta ci sono tutte. L'importante è restare uniti e mantenere uno spirito positivo. La sfida sul campo del Fano è fondamentale».
Roberto Cappellacci (ex allenatore del Teramo): «La situazione è ingarbugliata, ma a mio parere è importante non perdere a Fano. Bisogna innanzitutto vedere cosa faranno le altre domenica, perchè il turno di riposo non gioca a favore del Teramo», osserva il tecnico di Tortoreto, ex Valle del Giovenco, Cosenza, Siena, Rosetana e Campobasso. «Anche il Gubbio non ha un calendario agevole ed è la squadra che rischia di più di finire ai play out. Resto fiducioso per il Teramo, sono un tifoso e spero sempre il meglio per i colori biancorossi. Adesso la situazione è quella che è, ma sarebbe stato peggio se i play out avessero coinvolto più squadre come la scorsa stagione e se ci fosse stata una retrocessione diretta. Il tempo per rimediare, pertanto, c'è ancora».
Fabrizio Catelli (ex calciatore biancorosso): «La classifica del Teramo è diventata pericolosa, però sono ottimista per natura e quindi credo che i ragazzi di Ottavio Palladini ce la possano fare. Il Diavolo, nel complesso, ha una buona squadra e l'allenatore ha l'esperienza necessaria per condurlo alla salvezza. I tifosi si stanno stringendo intorno ai giocatori ed è una cosa importante. La serie C è un patrimonio dal valore inestimabile e va difeso a tutti i costi».
Fabrizio Grilli (ex capitano del Teramo): «I giocatori devono tirare fuori gli attributi nelle ultime due gare che restano da giocare. A Fano sarà una battaglia, una gara per uomini veri. Mi auguro fortemente che il Teramo ce la possa fare», osserva l’ex portiere. «Sono molto legato alla tifoseria biancorossa e mi piange il cuore nel vedere la situazione di classifica attuale. La piazza di Teramo non merita le sofferenze che sta vivendo dall'estate del 2015 in poi».
Morris Molinari (ex difensore biancorosso): «Il Teramo deve giocare come se fosse una matricola, gettando il cuore oltre l'ostacolo. Serve lo spirito battagliero. Non mi aspettavo di vedere i biancorossi in lotta per la salvezza fino alle ultime giornate. Se analizziamo la rosa, non è da ultimi posti del girone. Il cambio di allenatore, forse, ha influito sulla testa dei giocatori e non è mai facile poi uscire dalle sabbie mobili della classifica».
Antonio Obbedio (direttore sportivo): «È dura, ma la squadra biancorossa può farcela. L'importante è che nel gruppo non emergano paura e ansia. La notizia della squalifica di Salvatore Sandomenico non ci voleva, però i giocatori per ovviare alla sua assenza ci sono e spero che diano la spinta decisiva per conquistare la salvezza in serie C».
Gaetano Lombardino
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