La Corte Ue: «Il no dell’Uefa alla Superlega è legittimo»

16 Dicembre 2022

ROMA. La Uefa non viola le norme dell'Unione europea sulla libera concorrenza, se vieta di organizzare competizioni all'interno del suo ambito senza prima un'autorizzazione. Quello di Athanasios...

ROMA. La Uefa non viola le norme dell'Unione europea sulla libera concorrenza, se vieta di organizzare competizioni all'interno del suo ambito senza prima un'autorizzazione. Quello di Athanasios Rantos, 69enne giudice greco e avvocato alla Corte di giustizia europea, è solo un parere e non è vincolante. Ma la prima parola della giustizia Ue sul contenzioso tra Nyon e la Superlega è un colpo di maglio sul futuro del torneo sognato da Juve, Barcellona e Real Madrid. Se la corte seguirà i consigli del suo avvocato, non ci sarà una nuova Bosman che valga da liberi tutti a nuove competizioni. Ma la Superlega insiste, e ventila l'ipotesi di uscire dall'Uefa. Per il giudizio definitivo sul contenzioso, aperto dai tre club alla corte di Madrid e poi finito a quella del Lussemburgo, bisognerà aspettare il 2023: il compito dell'avvocato è suggerire alla corte una soluzione giuridica a contenziosi in punta di diritto, e la sua indicazione è - secondo l'Uefa, che esulta - «inequivocabile».