La crescita del golf abruzzese è seconda solo a quella dell’Emilia Romagna

28 Ottobre 2014

MIGLIANICO. Il bilancio non può che essere incoraggiante. Considerando che il tasso di crescita del golf abruzzese è secondo – in...

MIGLIANICO. Il bilancio non può che essere incoraggiante. Considerando che il tasso di crescita del golf abruzzese è secondo – in Italia – solo all'Emilia Romagna e che solo in questo mese di ottobre il circolo di Miglianico ha ospitato due eventi tra i più importanti in territorio italiano – e non solo – il quadro porta all'ottimismo.

A metà ottobre ha fatto tappa in Abruzzo il campionato europeo per professionisti – l'Alps Tour – e nel week end appena passato il campionato italiano per disabili, manifestazione Open, cioè aperta a atleti esteri, e ce ne sono stati tantissimi. Infatti ha vinto il francese Mathieu Cauneau davanti al belga Cedric Lescut, su due giorni di gara con formula medal, vale a dire quella applicata normalmente alle competizioni professionistiche. Perché di fatto si deve parlare di golfisti bravissimi, praticamente quasi a livello dei più affermati pro. Basti pensare che il primo italiano, quindi vincitore del campionato nazionale, è risultato il romano Pierfederico Rocchetti. Nelle passate stagioni, Rocchetti ha avuto la possibilità di confrontarsi con golfisti normodotati perfino in eventi di rilevanza internazionale come l'Alps Tour.

«Nasco come golfista normodotato», ha detto Rocchetti, «poi ho cominciato a giocare insieme ai diversamente abili. Nella mia famiglia ci sono stati diversi golfisti, quindi anch’io ho percorso questa strada e ho vissuto tante esperienze importanti. Sono stato anche tra i primi nel ranking europeo e mondiale, ma quello che più conta è che si capisca che il diversamente abile può giocare a golf come chiunque altro. Voglio ringraziare l’Abruzzo e Miglianico per averci ospitato con tanta disponibilità».

Anche per questo motivo, il circolo miglianichese presieduto da Mario Dragonetti ha allestito vari eventi collaterali, con il supporto di tecnici della Fig, che hanno consentito di far provare la pratica del golf a molti diversamente abili, ragazzi delle scuole e anche meno giovani. Ecco quindi che la valenza degli Open d'Italia per disabili di golf si è trasformata da sportiva a sociale, sotto gli occhi dei vertici della federazione, che sono arrivati in massa a Miglianico per dare ancora più forza e alla manifestazione.

Erano presenti i consiglieri nazionali Giovanni Paolo Risso e Celso Lombardini, il vice segretario Francesca Vici, il direttore dell'associazione italiana tecnici golfisti Fabrizio Pagliettini, il responsabile del progetto scolastico della Fig Angelo Gadina e il direttore tecnico della Fig Gianluca Crespi.

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