La cura Nofri dà la scossa al Teramo

26 Settembre 2016

Contro il Fano si è vista una squadra più solida e mentalmente determinata. Convince l’esordio di Steffè

TERAMO. Quattro punti in due partite: la cura Nofri inizia a dare i suoi frutti. La prima vittoria stagionale, ottenuta l'altroieri contro un modesto Fano, ha fatto emergere tante cose positive in casa Teramo. La mano del 46enne tecnico umbro, che sabato ha festeggiato il suo primo successo tra i professionisti, si vede non solo sul piano tattico (il 4-4-2 ha dato risposte molto più convincenti della scorsa settimana) ma soprattutto sul piano mentale.

Rispetto alla breve (e negativa) parentesi di Zauli, i biancorossi appaiono rigenerati e finalmente efficaci nel ritmo e nella qualità delle giocate. In campo si nota la predisposizione al sacrificio da parte di tutti e la voglia di essere coraggiosi facendo però cose semplici e concrete. Sul piano individuale, in tanti hanno brillato contro il Fano: dalla ritrovata spinta di Scipioni e D'Orazio (autore del 2-0) alla classe di Sansovini (chirurgico nel firmare la sua terza rete in campionato), passando per gli inserimenti e la corsa di Steffè e Bulevardi e il prezioso lavoro di Petrella, Ilari e Jefferson. Senza dimenticare che la difesa, per la prima volta, è riuscita a mantenere inviolata la porta di Rossi. La strada, dunque, è quella giusta. Il rientro di un elemento come Di Paolantonio, in attesa del recupero del trequartista Carraro, offre a Nofri più possibilità di scelta a centrocampo. I prossimi impegni, al cospetto di squadre più consistenti del Fano, diranno se il momento difficile del Teramo è davvero alle spalle. Aver abbandonato l'ultimo posto in classifica, intanto, è un altro piccolo passo sulla strada che conduce verso l'uscita del tunnel. Uno dei migliori, contro il Fano, è stato il jolly Demetrio Steffè. Il 20enne di scuola Inter ha dato sostanza al centrocampo biancorosso provando anche a inserirsi in zona gol. Alla prima apparizione da titolare Steffè ha convinto tutti con il suo moto perpetuo al fianco di Ilari. «Ho cercato di sfruttare al meglio la chance che mi è stata concessa e mi ritengo soddisfatto della prestazione», dice il giocatore triestino, ex Savona, «anche se la cosa che conta di più sono i tre punti conquistati. Il mio ruolo ? Mi piace sia la fase difensiva che quella offensiva. Muoversi nel cuore del centrocampo è un ruolo importante. Ho fiducia nei miei mezzi e mi farò trovare pronto dovunque ci sarà bisogno». Parlando del momento del Teramo, Steffè sottolinea: «La vittoria contro il Fano deve essere un punto di partenza per il nostro campionato. Era fondamentale sbloccarsi sul piano mentale. Siamo consapevoli di essere un grande gruppo e non riuscivamo a capacitarci del perché non fossero ancora arrivati i tre punti. Adesso bisogna assolutamente continuare su questa strada. Mister Nofri ci sta dando una grossa carica e lo si vede dal modo in cui siamo entrati in campo con il Fano». Una curiosità: Steffè si ispira da sempre a Javier Zanetti (ex capitano dell'Inter) e ammira lo juventino Marchisio. Il Teramo inizia a preparare oggi la gara esterna di sabato (ore 14,30) contro il Sudtirol. Quella di Bolzano sarà la trasferta più lunga del campionato per i biancorossi. Calcolando il percorso stradale, infatti, sono 623 i chilometri che dividono Teramo dalla città altoatesina.

Il Sudtirol è impegnato stasera sul campo della Reggiana (ore 20,45, diretta su Rai Sport 1) nel posticipo televisivo della sesta giornata. Aver giocato 48 ore prima degli avversari potrebbe rappresentare un vantaggio per i ragazzi di Federico Nofri in vista dell'impegno di sabato. C'è un ex Sudtirol nel Teramo: il mediano Davide Petermann. Questo il programma settimanale degli allenamenti: oggi, ore 15; domani e mercoledì doppia seduta, alle 10 e alle 15; giovedì allenamento pomeridiano alle 15 mentre venerdì la partenza per Bolzano sarà preceduta dalla rifinitura delle ore 10.

Gaetano Lombardino