La difesa è imbarazzante male D’Ursi e De Marchi

22 Novembre 2021

Ferrari, Pompetti e Rauti sono tra i pochi che si salvano. Errori gravi di Nzita Marilungo e Clemenza entrano dalla panchina ma non lasciano il segno

6 Sorrentino. Spettatore non pagante per 45’ nel primo tempo. Peccato che ci siano 2’ da recuperare e il Pontedera colpisce ma lui non ha colpe. Nella ripresa si supera su Magnaghi, ma deve arrendersi sul tap-in.
5.5 Cancellotti. Nella sua zona di competenza Milani è tutto solo in occasione del gol. In precedenza aveva interpretato bene il match servendo un buon pallone a D’Ursi. Nella ripresa con il sinistro trova Ferrari ma il centravanti si fa disinnescare la conclusione.
5 Drudi. Magnaghi sonnecchia per tutto il primo tempo, ma nell’unico pallone che tocca il centrale biancazzurro non riesce ad evitare la giocata vincente di Barba. L’intero reparto va in sofferenza alla prima difficoltà.
5.5 Ingrosso. Non ha colpe sui gol ma soffre come tutti i suoi compagni quando gli avversari arrivano in area. Perché?
4.5 Nzita. Dove è finito quando Barba riceve tutto solo? Errore gravissimo del terzino belga. Mai propositivo in fase offensiva.
6 Frascatore (dal 13’ st). Ordinato e anche propositivo. Gioca una discreta mezzora finale.
6.5 Pompetti. Il mediano pescarese lotta e gioca palloni importanti. Lui c’è, il Pescara non lo asseconda. Una delle poche note positive in un complesso che stona con il blasone del club.
5.5 Rizzo. Fa il suo ma non riesce ancora a dare quel qualcosa in più che ci si attende da un giocatore della sua esperienza.
6.5 Zappella. Il migliore dei suoi. Interpreta bene il ruolo e regala un assist a Ferrari. Quando ha campo attacca gli spazi e sembra aver ritrovato lo smalto di inizio stagione.
5.5 Clemenza (dal 13’ st). Meglio rispetto a 7 giorni fa ma da lui ci si aspetta molto di più. A cominciare dalla grinta che manca quando il pallone lo hanno i suoi avversari.
5 De Marchi. In fase di involuzione. Fisicamente può essere dominante, ma non incide mai.
5 Marilungo (dal 20’st). Incide poco o nulla. Fuori contesto.
6.5 Ferrari. Solita prestazione solida dell’attaccante italo-argentino. Un suo colpo di testa esalta Angeletti. Nella ripresa in rovesciata impegna ancora il numero uno ospite poi nel finale spacca la traversa. Poteva fare di più? Forse ma meritava il gol. Perché arrivano pochi palloni in area?
4.5 D’Ursi. Oggetto misterioso. Cercasi qualità del giocatore che a Catanzaro stupì tutti.
6.5 Rauti (dal 20’ st) Entra con il piglio giusto e ha grinta da vendere. Destro preciso all’angolino basso per il gol della speranza che però serve a poco.
(e.g.)