La favola del Teramo Stazione nata grazie a cinque amici al bar

Eravamo quattro amici al bar... È nata così, come del resto in altre mille località d'Italia, l'Asd Teramo Stazione, fresca vincitrice del girone teramano di Terza categoria. In realtà erano cinque...
Eravamo quattro amici al bar... È nata così, come del resto in altre mille località d'Italia, l'Asd Teramo Stazione, fresca vincitrice del girone teramano di Terza categoria. In realtà erano cinque (Fabio Di Bartolomeo, Alessandro Incaini, Daniele Di Mattia, Luca Spinozzi e Gianluca Iannetti) gli amici che, nell'estate del 2014 diedero vita a questa realtà calcistica, sorta in collaborazione col Città di Teramo di calcio a 5 e subito competitiva ai massimi livelli, se è vero che al primo campionato disputato, i biancorossi sfiorarono immediatamente il salto di categoria, arrendendosi solo nella finale play off. Anche nelle stagioni successive, comunque, la squadra in questione riuscì a farsi valere, stazionando in pianta stabile nelle parti alte della classifica.
Anche grazie al prezioso contributo garantito dall'ingresso, in qualità di soci, di nuovi dirigenti, come Giovanni Battista Cianetti, Filippo Di Giuseppe, Cristian Moranti e Christian Di Nicolantonio. «La svolta vera e propria però», spiega Filippo Di Giuseppe, storico segretario del Teramo Stazione, «la si ebbe nel luglio di due anni fa quando nacque il club dei cosiddetti "ferrotranvieri". Con a capo Giuseppe De Nardis, nelle vesti di presidente. A guidare la squadra, invece, fu scelto Massimo Ercoli, capace di centrare immediatamente i play off. Che si sono conclusi purtroppo in semifinale, ed a dispetto dello 0-0 ottenuto sul campo dell'Atletico Cologna Spiaggia. Che favorita dal miglior piazzamento registrato al termine della regular season, si garantì l'accesso alla finale».
Una delusione forte, ma immediatamente cancellata dall’ attuale stagione, che ha visto i biancorossi chiudere davanti a tutti la fase regolare, con ben 70 punti all'attivo: cinque in più rispetto al Guardia Vomano. «Cifre importanti», prosegue Di Giuseppe, «e va aggiunta anche l'imbattibilità casalinga ed una serie utile di ben 14 gare, 12 delle quali vinte, a riprova di una regolarità di rendimento che ha, di fatto, rappresentato la nostra arma in più. Vedendo i ragazzi crescere partita dopo partita, il successo finale non ha rappresentato una sorpresa per noi, ma la gioia provata, una volta ottenuta la matematica certezza della promozione, è stata egualmente indescrivibile. Soprattutto da parte dei giocatori, tutti ugualmente meritevoli di un plauso. Dal primo all'ultimo». Quand'è che avete avuto l'esatta percezione di potercela fare? «Dopo il sofferto successo ottenuto sul difficile campo della Colonnellese. Ci ha dato una grandissima spinta a livello emotivo, pari alla schiacciante vittoria conquistata, all'Acquaviva di Teramo, ai danni della nostra principale rivale diretta Guardia Vomano». L'ultima battuta riguarda le prossime mosse dei biancorossi: «Cercheremo come sempre», rassicura Filippo Di Giuseppe, «di muoverci con grande oculatezza e nel pieno rispetto del budget»
Organigramma. Presidente: Giuseppe De Nardis; vice-presidente: Giovanni Battista Cianetti; dirigenti: Alessandro Incaini, Fabio Di Bartolomeo, Cristian Moranti, Luca Spinozzi, Daniele Di Mattia, Christian Di Nicolantonio; segretario: Filippo Di Giuseppe.
Organico. Portieri: Matteo D'Eramo, Mario Polidori; difensori: Marco Albertini, Pietro D'Alessandro, Giorgio De Rubeis, Alessandro De Marcellis, Flavio Di Domenico, Loris Di Nicolantonio, Matteo Marcoionni, Filippo Romualdi, Eugenio Sorgi; centrocampisti: Fabio Benini, Emanuele Ceci, Carlo Di Carlantonio, Willy Di Giuseppe, Simone Di Paolo, Federico Flamminj, Mirko Manari, Mirko Nallira, Fabio Rignanese; attaccanti: Samuele Coderoni, Mario Daidone, Francesco Di Giampietro, Simone Di Giovanni, Enrico Marconi, Francesco Pedata.
Staff tecnico. Allenatore: Massimo Ercoli; preparatore atletico: Mario Polidori.
Stefano De Cristofaro
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